Energia: borsa elettrica, a gennaio prezzo a 60,71 euro/mwh (+12,4%)

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Energia: borsa elettrica, a gennaio prezzo a 60,71 euro/mwh (+12,4%)
Energia: borsa elettrica, a gennaio prezzo a 60,71 euro/mwh (+12,4%)

Roma, 15 feb. (Adnkronos) – Prezzo dell'elettricità in crescita alla borsa elettrica a gennaio. Il 2021 si apre con un Pun ai massimi degli ultimi due anni, pari a 60,71 euro/MWh (+12,4% su dicembre e +27,9% sul 2020). E' quanto si legge nella newsletter del Gme diffusa oggi. La dinamica si inserisce in un contesto caratterizzato da una significativa crescita dei costi del gas e da ampi incrementi di prezzi registrati sulle principali borse elettriche limitrofe. Gli effetti dei rialzi di prezzo esteri si riflettono anche su base zonale, risultando le quotazioni centro-settentrionali più elevate rispetto a quelle registrate nel resto d’Italia (61 euro/MWh contro 56/60 euro/MWh). In calo su base annuale i volumi complessivamente contrattati nel MGP (24,8 TWh, -5,1%), con la liquidità del mercato al 76,3%.

A gennaio il Pun, pari a 60,71 euro/MWh, tocca il massimo da febbraio 2019, in crescita di 6,68 euro/MWh su dicembre (+12,4%) e di 13,24 €/MWh sul 2020 (+27,9%). L’aumento si realizza in un contesto internazionale rialzista (Francia: 59 euro/MWh, +11/+21 euro/MWh; Germania: 53 euro/MWh, +9/+18 euro/MWh), soprattutto nella prima metà del mese, cui si somma a livello nazionale l’ulteriore e repentino rialzo delle quotazioni del gas, anch’esse ai massimi degli ultimi due anni (quasi 21 euro/MWh il PSV, +4 euro/MWh e +7 euro/MWh). La tendenza risulta in parte attenuata a livello locale da una maggiore offerta rinnovabile, concentrata nelle zone centro- meridionali e sulle isole.

Nel contesto delineato anche i prezzi di vendita sulla penisola si portano ai massimi degli ultimi due anni, con incrementi relativamente più deboli nelle zone centro meridionali (58/60 euro/MWh, +5/+7 euro/MWh sul mese e +9/+11 euro/MWh, con un minimo a 56,04 euro/MWh nelle nuova zona Calabria), che beneficiano di una accresciuta offerta rinnovabile, e più intensi al Nord (61,47 euro/MWh, +7/+8 euro/MWh sul mese e +15/+16 euro/MWh sull’anno), risultato importatore dalle altre zone continentali in oltre il 65% delle ore (+45 p.p. e +57 p.p.). Stabile, infine la Sicilia (60,21 euro/MWh) ad un prezzo che, per la prima volta da marzo 2019, si attesta su livelli inferiori a quello del Nord.