Energia, Di Maio: aziende in sofferenza, Stato paghi 80% bollette

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Cernobbio (CO), 2 set. (askanews) – L’unico razionamento che voglio fare in questo momento è sulle bollette delle imprese italiane. Pagare alle imprese le bollette italiane per l’80%, altrimenti le imprese, razionamento o no, non riusciranno ad affrontare l’autunno, neanche l’inverno”. Così Luigi di Maio, ministro degli Esteri e leader di Impegno Civico, interpellato, a margine del forum Ambrosetti, sul rischio razionamenti.

“E’ un momento di grandissima sofferenza per le nostre aziende italiane, dal più piccolo esercizio commerciale alla più grande azienda manifatturiera – ha sottolineato -, tutti stanno soffrendo per prezzo energia che deriva da ricatto di Putin aull’Europa, dal gioco che fa nel ridurre le quantità di gas che poi consentono forte speculazioni al Ttf di Amsterdam. Ci sono imprenditori che stanno decidendo se chiudere o se indebitarsi per chiudere a fine anno e questo non è possibile”.

“Abbiamo due strade che dobbiamo portare avanti – ha sottolineato. A livello europeo di lungo termine è il tetto massimo al prezzo del gas e ne abbiamo discusso anche qui oggi ed è chiaro che le riunioni dei misti dell’energia e i vertice dei leader delle prossima settimane saranno fondamentali. Non possiamo più permetterci prezzo otre 250 euro al Mwh. Mentre facciamo questo non è possibile pensar che imprese paghino così tanto. Le bollette sono 10 volte quelle dello scorso anno, quindi la proposta che facciamo come Impegno civico è un decreto taglia bollette in via emergenziale da qui a fine anno in attesa del tetto del prezzo del gas, un decreto che permetta alle imprese che sia riconosciuto l’80% di bolletta pagato dallo Stato. Significa portare il gas al prezzo pre-crisi”.