Energia: Lanuzza (Gruppo Cap), ‘il biogas dai fanghi, nostro contributo produzione’

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Milano, 20 mag. (Adnkronos) – “Dalla fermentazione dei fanghi di depurazione produciamo biogas, che è già energia, il quale poi si può filtrare e produrre biometano, che si può immettere nella rete di distribuzione del gas oppure usarlo come carburante per le auto, come facciamo noi: così miglioriamo il nostro rendimento, anche come produttori di energia”. Così Andrea Lanuzza, direttore generale di gestione del gruppo Cap, ha commentato l'impegno dell'azienda pubblica per il servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano in settori complementari come quello dell’energia.

Nel 2020, solo in progetti dedicati all'economia circolare, il gruppo CAP ha investito 34 milioni.

A San Giuliano Milanese, Robecco sul Naviglio, Bareggio, Canegrate, Rozzano, Pero, si producono a regime biogas e biometano a basso impatto ambientale con il rifiuto umido, la cosiddetta Forsu (Frazione organica del rifiuto solido urbano, ndr), provenienti dall’industria agro-alimentare dell’hinterland milanese. La genesi risiede nel protocollo di intesa sottoscritto a fine 2019 dalla Città metropolitana di Milano, che autorizza gli impianti, e gruppo CAP che, secondo uno studio effettuato da Kyoto Club, utilizzando i biodigestori anaerobici già presenti nei depuratori, può convertire in energia pulita 107 tonnellate di scarti organici, arrivando ad alimentare fino a 39.000 tra veicoli, mezzi aziendali e trasporti pubblici: 2,5 volte il numero di auto circolanti alimentate a metano nella Città metropolitana di Milano.

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