Energia: Mattarella, 'questione strategica da gestire in comune'

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Maastricht, 11 nov. (Adnkronos) – "La ricostruzione dell’Europa devastata dal conflitto bellico ci fa incontrare l’esperienza della Ceca, la Comunità europea del carbone e dell’acciaio. Mettere in comune due risorse strategiche come l’energia (il carbone) e l’acciaio (materiale base per gli armamenti oltre che per lo sviluppo industriale) non deve essere stato facile nel clima gravato dalle diffidenze post-belliche. Con coraggio, i sei Paesi fondatori, tra cui Paesi Bassi e Italia, ci riuscirono! Riflettiamo su quel traguardo". Lo ha affermato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parlando all'House of Government di Maastricht, in occasione del 30/mo anniversario della firma del Trattato.

"Nel 1951 -ha ricordato ancora il Capo dello Stato- i Governi decisero di condividere il potere di determinare insieme investimenti, produzione, mercato di beni fondamentali, i salari dei lavoratori coinvolti, affidandolo a una istituzione collegiale, autonoma (l’Alta Autorità), al di sopra delle legislazioni nazionali. Poniamoci una domanda. Settant’anni dopo, siamo in grado, noi europei di oggi, di avere quel coraggio, di avere, almeno, lo stesso animo? Siamo in grado di proporci di gestire in comune la questione strategica dell’energia oggi?".

"Sul terreno della Ceca e degli sviluppi successivi incontriamo un illustre cittadino olandese, Johan Willem Beyen -ministro degli Esteri nei primi anni Cinquanta- che ebbe modo di illustrare alla Conferenza di Messina, nel 1955, un piano che proponeva di allargare la cooperazione dal campo del carbone e dell’acciaio, a tutti i livelli dell’economia, per un mercato comune. Di lì a due anni, a Roma, sarebbe stato siglato il Trattato che istituiva il Mercato comune europeo. Non era un tempo di idealisti, ma un tempo -ha sottolineato Mattarella- di governanti molto realisti e tuttavia dotati di chiara e coraggiosa visione del futuro".