Energia, riforma in vista nell'Unione

Il mercato energetico dell'Unione europea potrebbe presto cambiare radicalmente. La presidente della Commissione ha annunciato un "intervento di emergenza" e una riforma, per far fronte all'aumento senza precedenti dei prezzi al consumo.

Se ne parlerà alla riunione straordinaria dei ministri dell'Energia a Bruxelles il 9 settembre. Da questo incontro potrebbe emergere un limite temporaneo ai prezzi dell'energia, ma c'è anche chi spera in qualcosa di più ambizioso.

La ricetta spagnola

Se l'Italia chiede da tempo un tetto europeo al prezzo del gas importato dalla Russia, la Spagna ha fatto della riforma del mercato energetico il suo cavallo di battaglia.

Per questo a Madrid avranno sicuramente apprezzato le parole di Ursula von der Leyen. Il presidente del governo spagnolo Pedro Sánchez ha incontrato nei mesi scorsi una certa resistenza da parte della Commissione e un'opposizione netta da alcuni Stati membri, tra cui la Germania.

Ora però la dipendenza dal gas russo spinge Berlino ad ammorbidire la sua posizione, visto che potrebbe aver bisogno di aiuto dagli altri governi, a cominciare proprio da Madrid.

In questo senso Sánchez ha voluto rassicurare il suo omologo Olaf Sholz, durante una visita a Berlino.

"La Spagna è pronta a usare tutte le sue capacità per aiutare quei Paesi che in questo momento soffrono maggiormente per la dipendenza dalla Russia e il ricatto energetico di Putin. Dobbiamo ricordarci che possediamo il 30% delle capacità di rigassificazione dell'intera Europa".

Dopo aver ottenuto, insieme al Portogallo, un tetto al prezzo del gas in deroga alle regole europee, la prossima richiesta prevede più interconnessioni con gli altri Paesi.

Acquisti e stoccaggi

Un'altra ipotesi caldeggiata da più parti in ambito comunitario prevede l'acquisto comune di gas, in una dinamica simile a quella adottata per i vaccini anti-Covid19.

"Quello che serve è fare cartello sui prezzi: tutti i Paesi europei devono unirsi e acquistare gas nel mercato mondiale insieme: in questo modo abbasseranno il costo. Perché attualmente acquistano ognuno per sé e quindi si fanno concorrenza tra loro, facendo salire i prezzi", dice a Euronews l'eurodeputato tedesco dei Verdi/Ale Michael Bloss.

Perlomeno i Paesi dell'Unione europea hanno riempito in media l'80% dei propri stoccaggi di gas, raggiungendo così l'obiettivo concordato a livello comunitario, come ha annunciato la presidente von der Leyen. Una buona notizia nella corsa contro il tempo in vista dell'inverno.