Energia, stop governo a sospensione modifiche contratti in scadenza - Milleproroghe

Un traliccio a Castiglione della Valle, vicino Perugia

MILANO (Reuters) - Il governo vuole consentire alle utility di procedere con le modifiche ai contratti di fornitura di gas ed elettricità in scadenza che l'autorità Antitrust aveva sospeso.

Secondo quanto si legge in una bozza del decreto milleproroghe, è stato prorogato al giugno 2023 rispetto al 30 di aprile lo stop alle modifiche unilaterali dei contratti di luce e gas non in scadenza per aiutare le imprese e le famiglie a far fronte all'impennata dei prezzi dell'energia.

Il divieto "non si applica alle clausole contrattuali che consentono all'impresa fornitrice di energia elettrica e gas naturale di aggiornare le condizioni economiche contrattuali alla scadenza delle stesse, nel rispetto dei termini di preavviso contrattualmente previsti e fermo restando il diritto di recesso della controparte", si legge all'articolo 11 del milleproroghe che contiene una modifica del decreto Aiuti bis.

A metà mese l'autorità Antitrust aveva preso di mira diverse società, tra cui Eni ed Enel, per presunte violazioni nella fissazione dei prezzi, rilevando che la condotta delle aziende violava un decreto governativo del 9 agosto.

L'Autorità ha sospeso la validità dei contratti, dal 10 agosto di quest'anno al 30 aprile del 2023, che consentivano alle società di modificare i prezzi.

Le aziende coinvolte, tra cui Hera, A2A, Edison, ACEA e il gruppo francese Engie, rappresentano circa l'80% del mercato italiano.

Tra le varie dichiarazioni di corretto comportamento, Enel aveva a suo tempo annunciato che avrebbe impugnato il provvedimento Antitrust.

Nella nota del 14 dicembre Enel spiegava che "il provvedimento emanato, impedendo di recepire le variazioni di costo intervenute dopo la scadenza del contratto, danneggia i clienti per i quali gli operatori elettrici non avranno energia disponibile a prezzi pre-crisi che rischiano, dunque - stante l’impossibilità di rinnovare il contratto - di transitare sul mercato tutelato o della salvaguardia che oggi pratica prezzi più alti di quelli applicati in sede di rinnovo delle offerte in scadenza".

(Giancarlo Navach, editing Claudia Cristoferi)