Energia: Urso, 'entro un anno servono due rigassificatori'

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Roma, 9 nov. (Adnkronos) – Gli aiuti decisi dal governo contro il caro bollette saranno ripartiti "con criteri generali che riguardano tutte le imprese energivore" ma la novità è che si comincerà "a estrarre più gas in Italia. Non ci limitiamo a gestire le emergenze come si è fatto in passato. Il gas in più estratto sarà destinato per il 75% alle imprese". Lo afferma il ministro delle imprese e del made in Italy Adolfo Urso in una intervista al Corriere della sera. Quando questo gas sarà disponibile? ''È un decreto legge e quindi immediatamente operativo. Si è parlato di 12 miliardi di metri cubi di gas. Ma facciamo riferimento a ricognizioni sul Mar Adriatico che risalgono a 25 anni fa''.

Tra quanto quella quantità di gas aggiuntiva sarà disponibile e ripartibile? ''Man mano che le concessioni saranno date. Le aree riguardano soltanto l'Adriatico centrale, per intenderci, bisogna rispettare le procedure per quanto riguarda l'impatto ambientale. E l'impresa che acquisterà il gas italiano estratto dall'Adriatico lo pagherà decisamente meno''. Per quanto riguarda il rigassificatore di Piombino: era previsto che entrasse in funzione entro aprile 2023, si starà nei tempi? ''Bisogna anche ascoltare il territorio e noi lo faremo''.

Il ministro ribadisce che "dobbiamo assolutamente garantire che ci siano due rigassificatori galleggianti, il primo entro aprile, il secondo nella seconda parte dell'anno". Se il territorio dice no dove metterete il rigassificatore? ''Si deve fare comunque nel Nord Tirreno, ma io credo che si possa fare a Piombino. Bisogna soltanto agire con modalità diverse del passato, dove sono state fatte promesse non mantenute». Raffineria Lukoil di Priolo: si ferma o va avanti? «Le sanzioni al petrolio russo scattano dal 5 dicembre. Ma dobbiamo rifornire l'azienda di petrolio dopo questa data, questo il punto''.