Eni sul gas russo in Italia: "Nell'inverno 24-25 sarà sostituibile"

Descalzi
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Mentre la guerra in Ucraina prosegue e le sanzioni da parte dei Paesi occidentali verso la Russia sono ancora attive, il Cremlino ha deciso di porre un freno alle esportazioni del loro prezioso gas. L’Italia, che da molti anni utilizza tantissimo gas proveniente proprio dalla Russia, è uno degli Stati più colpiti da questa situazione.

Gas russo, parla l’amministratore delegato di Eni: parola a Claudio Descalzi

Ci siamo mossi non tanto da altri fornitori ma sulle nostre riserve che Eni ha in tutti paesi: in Nord Africa, in Africa o in Medio Oriente. Sono le nostre equity, le nostre produzioni che cerchiamo di reindirizzare da Algeria e Libia attraverso i gasdotti e via Gnl” – ha affermato l’Ad di Eni Claudio Descalzi al convegno di Forza Italia a Napoli, che poi prosegue a spiegare – “Il lavoro che stiamo facendo in questi ultimi 4 mesi è quello di riuscire a reindirizzare il Gnl in Italia e aumentare le produzioni sia in Algeria che in Egitto, (in Libia è più complesso), per poter coprire i fabbisogni italiani.”

Descalzi è sicuro, aspettiamo i prossimi inverni

Claudio Descalzi ne è certo, il prossimo futuro non sarà così roseo, ma la situazione andrà certamente migliorando con il passare dei mesi: Il progress delle acquisizioni è positivo, ma non riusciamo a coprire tutto il fabbisogno necessario per l’inverno 2022-23 se non al 50% e cominciando da ottobre e novembre ma nello stesso periodo dovremmo riempire gli stoccaggi. Senza gas russo sarebbe quindi estremamente difficile. Riusciremo a coprire l’80% del fabbisogno escludendo il gas russo per l’inverno 22-23. Al 100% riusciremo a coprire l’inverno 24-25.”

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