Enrico Letta: "Lo strappo, follia di una sola persona"

Fabio Luppino
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(Photo: ASSOCIATED PRESS)
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“Follia pura”. Così Enrico Letta, ex premier, definisce la crisi di governo aperta da Matteo Renzi. Intervistato dal Corriere della Sera l’ex premier tuona: “Trovo incomprensibile e incredibile che l’Italia e in parte anche l’Europa debbano andare dietro le follie di una sola persona. Ma la situazione oggi è molto diversa, lui allora era il segretario del Pd, oggi è il capo di una cosa che è più piccola del Psdi”. Per Letta, l’ex segretario del Pd è riuscito a innescare la crisi “Perché nelle elezioni del 2018 ha fatto lui le liste elettorali del Pd. Si tratta di un potere inerziale di interdizione, con il quale ha messo in ginocchio la politica italiana e ci fa fare nel mondo la figura del solito Paese inaffidabile, pizza, spaghetti, mandolino”. Le critiche di Renzi al Recovery Plain, sottolinea “sono strumentali” perché la vera volontà è quella “di cambiare il quadro politico e provare ad avere un ruolo che gli consenta di resistere. Per farlo ha bisogno di uscire da una logica di centrosinistra. Una follia. Da parte di chi è stato premier c’è bisogno di un senso di responsabilità doppio, invece qui siamo all’opposto. Parlo da semplice cittadino, senza interessi in gioco, ma sento di dover uscire dal mio abituale riserbo perché i danni all’Italia sono enormi”.

Secondo Letta Conte “ha fatto molto bene a sfidare Renzi, perché la sua strategia non è un rimpasto di governo, ma far saltare il banco. Conte lo ha capito e ha detto ‘o dentro, o fuori’. Ora non può che esserci un passaggio alle Camere, il Parlamento è sovrano e deciderà”. “Mi sembra che Renzi si sia chiamato fuori definitivamente e poi la politica non è una sceneggiata napoletana. Nel momento in cui decidi di rompere è finita. Dovre...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.