Enrico Rava annuncia il ritorno sul palco dopo tumore ai polmoni

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Roma, 2 nov. (askanews) - "Ancora pochi giorni. Il 4 novembre finalmente tornerò a suonare. Sì, perché dopo sei mesi di silenzio causa Covid, finalmente un luglio pieno di concerti. Tutto sembrava andare alla grande, ero contento di come stavo suonando, ecc. Ma il primo agosto è cominciato il mio viaggio nell'incubo. Mi hanno trovato un tumore ai polmoni": inizia così il post su Facebook con il quale il grande trombettista jazz Enrico Rava, uno dei jazzisti italiani più noti a livello internazionale, racconta l'odissea che ha dovuto attraversare negli ultimi mesi dopo che gli hanno diagnosticato un tumore ai polmoni, proprio lui che con il fiato ci lavora da più di 60 anni.

"Cancellati tutti i concerti, priorità assoluta la mia salute - ha proseguito l'artista spiegando di voler fare chiarezza sul fatto che negli ultimi mesi era scomparso dalle scene - Grazie alle mie fatine buone, cioè mia moglie Lidia, la mia amica Paola, primaria al pronto soccorso di Lavagna (Genova, ndr) e alla sua amica oncologa Elisabetta che si sono immediatamente messe in moto, dopo un paio di giorni sono stato visitato da un grande chirurgo che un paio di settimane più tardi mi ha operato a Milano, all'Humanitas dove sono stato curato benissimo".

"L'operazione è andata perfettamente, l'esame istologico negativo, per cui posso dire con gioia: ne sono fuori. Il viaggio nell'incubo è finito", ha rivelato Rava, che ha suonato negli anni Sessanta a New York ed è stato scopritore e mentore di grandi talenti italiani come Stefano Bollani e Paolo Fresu.

"Comunque, dopo l'operazione ho dovuto aspettare un mese e mezzo prima di poter riprendere ad esercitarmi - spiega ancora nel post pubblicato il 1 novembre e che in poche ore ha già raccolto migliaia di like e commenti di grande affetto e solidarietà - Non è stato facilissimo perché, tra una cosa e l'altra non ho potuto toccare lo strumento per quasi tre mesi e alla mia età è abbastanza dura rimettere in moto i muscoli facciali che sono quelli che ci permettono di suonare. Comunque, mi sembra che incominci a funzionare e non vedo l'ora di salire sul palco a Trento con Christian Fennesz, che è uno dei più grandi esponenti di musica elettronica".

L'energia del "leone" della tromba italiana, nonostante i suoi 82 anni, non si ferma qui e già annuncia la registrazione del suo nuovo disco per la Ecm nei prossimi giorni a Lugano. "Sarà un duo con Fred Hersch. Seguiranno alcuni concerti, tra cui Castelfiorentino, Padova, Verona e Piangipane", conclude.

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