Ente risi: Commissione Ue non vuole bene al riso europeo -2-

Red/Apa

Roma, 28 gen. (askanews) - "L'assurda decisione della Commissione è priva di giustificazioni - spiega l'Ente risi - dovendo considerare che la clausola di salvaguardia per il riso lavorato Indica sarà applicata sino al 18/01/2022 e che pende dinnanzi al Tribunale dell'Ue un ricorso proposto dalle autorità Cambogiane per annullare il regolamento che ha istituito la clausola stessa. L'esclusione del riso dal provvedimento di revoca temporanea delle concessioni EBA alla Cambogia, che è già stato oggetto di critiche e prese di posizione da parte della Ministra Bellanova, avrebbe potuto rappresentare una opportunità per il settore per arginare le importazioni di riso da questo paese che, nonostante la riduzione dei flussi nell'ultimo anno di commercializzazione, rimane il primo fornitore di riso lavorato all'Unione europea".

Secondo il Presidente dell'Ente Nazionale Risi Paolo Carrà "ancora una volta la Commissione dimostra una ottusa miopia, trincerandosi dietro rigidi tecnicismi. Come è possibile che di fronte a violazioni palesi e riconosciute dei diritti umani, sia dalla Commissione stessa che dall' ONU, la Commissione voglia per la Cambogia prendere una decisione monca escludendo il riso dall'elenco dei prodotti che non godranno più dell'esenzione tariffaria? E per una forte presa di posizione nei confronti del Myanmar quanto dovremo ancora attendere?".