Ente risi: stop a importazione riso birmano era atteso da tempo

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 20 apr. (askanews) - "Era atteso da tempo un messaggio forte da parte delle istituzioni comunitarie contro i responsabili del golpe in atto in Myanmar". Così il presidente dell'Ente Nazionale Risi Paolo Carrà dopo che, nel corso del Consiglio dei Ministri europei del 19 aprile sono stati sanzionati 10 individui e due entità economiche che appartengono all'esercito birmano, la Myanmar Economic Holding Ltd e la Myanmar Economic Corporation (MEC). Queste due organizzazioni, secondo i dati della "World Bank", sono proprietarie di diverse riserie e gestiscono la quasi totalità del mercato di esportazione del riso. La decisione del Consiglio è di grande importanza perché mira a costringere il regime a sospendere le violenze contro la popolazione del Myanmar.

"L'Europa - spiega Carrà - ha finalmente riconosciuto la necessità di sanzionare i responsabili del golpe anche attraverso misure restrittive del mercato del Myanmar gestito dall'esercito. Il Consiglio dell'Ue si è finalmente reso conto, come stiamo affermando da anni, che le misure EBA che permettono di azzerare il dazio in ingresso in Europa dei prodotti originari del Myanmar, tra cui il riso, non hanno nessun effetto benefico per gli agricoltori birmani rappresentando solo un business solo per gli esportatori".