Entrambi scrivono di un accordo condiviso e il segretario dei Dem vuole il Patto di Legislatura

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Giuseppe Conte ed Enrico Letta
Giuseppe Conte ed Enrico Letta

Le reazioni di Enrico Letta e Giuseppe Conte dopo il ritiro di Berlusconi dal Quirinale somo omologhe ed analoghe, come i tweet che li avevano già visti esordire in tandem (trittico, a contare Speranza) sulla linea per il Colle. Enrico Letta è più “sornione” e guarda anche in casa d’altri: “Il centrodestra non è maggioranza e non ha quindi diritto di prelazione sul Quirinale. Lo abbiamo detto fin dall’inizio”.

Le reazioni di Letta e Conte, il segretario del Pd sottolinea lo “scontro” nel centrodestra

E poi, a sottolineare che nel vertice del 22 gennaio c’era stata maretta sul Cav: “Ora col ritiro di Berlusconi e lo scontro deflagrato all’interno del centrodestra tutto è chiaro”. Poi la chiosa istituzionale: “Ora ci vuole accordo alto su nome condiviso e Patto di Legislatura”.

Conte e Letta, le reazioni “eguali e diverse” con il presidente pentastellato che si riscopre leader

Giuseppe Conte ha forse un motivo in più per essere soddisfatto: il ritiro di Berlusconi segna in un certo modo anche un ritorno di compattezza dei Cinquestelle e di vocazione a generarla del suo leader, Cinquestelle fra le file anche dei quali il Cav aveva provato a “pescare” per arrivare a 53 grandi elettori con cui fare massa.

Conte: “Berlusconi nome irricevibile”, le reazioni che con Letta ora puntano ad un “nome alto”

Ha scritto Conte: “Lo avevamo affermato in modo chiaro: la candidatura di Silvio Berlusconi era irricevibile“. Poi anche lui si butta sulla mistica dell’altezza del nome: “Con il suo ritiro facciamo un passo avanti e cominciamo un serio confronto tra le forze politiche per offrire al Paese una figura di alto profilo, autorevole, ampiamente condivisa“.

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