Enzo Amendola, chi è il nuovo ministro per gli Affari europei

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Tra i nuovi ministri del governo Conte II spunta anche il nome di Vincenzo Amendola, detto Enzo, che presiederà il dicastero per gli Affari europei. Esponente del Pd e deputato dal 2013 al 2018, Amendola prenderà il posto dell’ex ministro leghista Lorenzo Fontana, in carica per soli due mesi dallo scorso 10 luglio in sostituzione del predecessore Paolo Savona.

Enzo Amendola, ministro per gli Affari europei

Nato a Napoli il 22 dicembre del 1973, Enzo Amendola ha iniziato giovanissimo la sua carriera politica. Nel 1998, a soli 25 anni, divenne infatti responsabile esteri di Sinistra Giovanile, l’organizzazione giovanile dei Democratici di Sinistra. Nello stesso anno diventa inoltre vicepresidente dello Iusy, l’organizzazione giovanile dell’Internazionale Socialista.

Nel 2006 diventa membro della segreteria nazionale dei Ds, per poi tre anni dopo divenire segretario regionale per la Campania del neonato Pd. Con le elezioni politiche del 2013 viene eletto deputato alla Camera, oltreché capogruppo del Pd nella Commissione Affari esteri e comunitari. Nel 2014 è nominato da Matteo Renzi Responsabile nazionale del Pd con delega agli Esteri, incarico riconfermato nel 2019 dal segretario Nicola Zingaretti.

Gli incarichi di governo

Quella di ministro per gli Affari europei non è la prima esperienza governativa per Enzo Amendola. Nel 2016 venne infatti nominato sottosegretario agli Affari Esteri e alla Cooperazione Internazionale. Ruolo che Amendola ricopre sia nel governo guidato da Matteo Renzi che in quello di Paolo Gentiloni.

Durante l’esperienza da sottosegretario, ad Amendola erano state conferite le deleghe agli italiani all’estero, alle adozioni internazionali e alle politiche ambientali ed energetiche. Nel suo ruolo si è ritrovato spesse volte a dover accompagnare durante i suoi viaggi all’estero il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.