Epatite acuta bambini, attenti a questi sintomi: l'allarme dell'Oms

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Epatite acuta bambini, attenti a questi sintomi: l'allarme dell'Oms
Epatite acuta bambini, attenti a questi sintomi: l'allarme dell'Oms

Diciassette bambini (circa il 10%) dei 169 colpiti da epatite acuta di origine sconosciuta in 12 paesi del mondo sono stati sottoposti a trapianto di fegato ed è stato segnalato almeno un decesso. Sono i dati forniti dall'Organizzazione mondiale della Sanità, che ha elaborato in un aggiornamento sulla situazione. Sono stati segnalati casi nel Regno Unito (114), Spagna (13), Israele (12), Stati Uniti (9), Danimarca (6), Irlanda (5), Paesi Bassi (4), Italia (4), Norvegia (2), Francia (2), Romania (1) e Belgio (1). Il bilancio è in continuo aggiornamento e ieri il ministero della Salute contava per l'Italia 11 casi sospetti.

I dati dell'Oms

"I pazienti hanno un'età compresa tra il mese e i 16 anni - spiega l'Oms - e 17 (circa il 10%) hanno richiesto un trapianto di fegato". L'adenovirus è stato rilevato "in almeno 74 casi", 18 dei quali colpiti dal sierotipo 41. Sars-CoV-2 è stato identificato in 20 casi di quelli testati. Inoltre, 19 avevano una coinfezione da Sars-CoV-2 e adenovirus. Non è ancora chiaro, precisa l'agenzia Onu per la salute, "se si sia verificato un aumento dei casi di epatite o un aumento della consapevolezza" su questa problematica. "Mentre l'adenovirus è un'ipotesi possibile - conclude l'Oms - le indagini per identificare l'agente eziologico sono in corso".

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Cosa dicono gli esperti

I viaggi internazionali o i collegamenti ad altri paesi sulla base delle informazioni attualmente disponibili non sono stati identificati come fattori" spiega l'Oms. Nelle ricerca delle cause, che vede come più probabile un nuovo virus, pare ormai chiaro che il vaccino anti Covid non abbia nessun ruolo. I bambini colpiti infatti non erano vaccinati. Anche una verifica su alimenti e abitudini personali non ha identificato alcuna esposizione comune.

Attenzione a questi sintomi

"Le infezioni da Adenovirus – spiega il ministero della Salute – sono comuni e di solito provocano una malattia lieve, con sintomi simili al raffreddore, vomito e diarrea. La maggior parte delle persone infettate da un Adenovirus non presenta complicazioni. Gli Adenovirus non causano comunemente l’epatite, che è una complicazione rara, nota di solito tra gli individui immunocompromessi. Si potrebbe ipotizzare o la comparsa di una nuova variante in circolazione che causi una grave epatite nei bambini, o che una variante comunemente in circolazione stia colpendo soprattutto bambini più piccoli forse immunologicamente non protetti in relazione alla minore circolazione di Adenovirus durante la pandemia COVID-19".

Età: meno di 10 anni, un test negativo per i virus dell’epatite A, B, C, D, E, e valori molto alterati degli enzimi che segnalano una sofferenza del fegato. È l’identikit che deve accendere un campanello d’allarme, perché – se queste caratteristiche si riscontrassero in un paziente arrivato all’attenzione dei medici nel 2022 – ci si potrebbe trovare davanti a un caso confermato di "epatite acuta a eziologia sconosciuta in età pediatrica".

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