Epatite C, parte da S. Pietro ambulatorio mobile per screening ematici -2-

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Roma, 19 nov. (askanews) - Il progetto 'Alla ricerca del Virus' vanta il patrocinio del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione e l'entusiastica adesione dell'Arcivescovo Monsignor Rino Fisichella che ha accolto con gioia questa iniziativa riconoscendone un carattere umanitario eccezionale. Il piccolo ambulatorio mobile raggiungerà le "piazze del disagio" in diverse città d'Italia per incontrare direttamente chi, più di ogni altro, è potenzialmente affetto dai virus quindi: in primis HCV e HIV e altre patologie infettive ricorrenti.

I risultati sin qui raggiunti nella lotta all'Epatite C sono straordinari. Ad oggi, sono stati affrontati con successo 196mila casi, con benefici sia sotto il profilo clinico che sotto quello socioeconomico, per tutto il Servizio Sanitario Nazionale. Le nuove terapie infatti sono in grado di eradicare il virus in poche settimane, sono efficaci nel 98% dei casi e senza effetti collaterali. Tuttavia, i pazienti ancora da trattare sarebbero ancora diverse centinaia di migliaia, di cui molti ancora da diagnosticare. Nascono così nuove sfide. Per fronteggiare le nuove esigenze di questa fase, rappresentanti dei vari ambiti, dal mondo clinico, economico e istituzionale a quello sociale con l'Associazione dei pazienti si riuniscono per una tavola rotonda con il fine di produrre un documento tecnico con evidenze scientifiche utili per nuove politiche sanitarie. La Tavola Rotonda di martedì 19 ottobre, dal titolo "Verso una politica nazionale di screening linkage-to-care per l'eliminazione dell'infezione da Epatite C in Italia", anticipa di 48 ore a Roma, presso lo Spazio Canova, l'iniziativa in Vaticano. I temi esaminati saranno il ritorno di investimento per la terapia anti-HCV e le nuove strategie da implementare per aumentare la diagnosi e i trattamenti delle persone affette dal virus. Grazie alle politiche sanitarie varate sin qui e ai nuovi farmaci ad azione antivirale diretta, l'Italia fa parte dei 12 paesi che si stanno incamminando verso il raggiungimento dei target fissati dall'OMS per eliminazione dell'HCV entro l'anno 2030, a patto di mantenere alto il numero dei trattamenti antivirali.

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