Epidemia di Ebola in Congo: 1700 morti. Minsalute emana circolare -2-

Cro/Mpd

Roma, 19 lug. (askanews) - Il Comitato ha espresso preoccupazione per la possibile estensione dell'epidemia e per la situazione a Beni, da cui in precedenza il virus si è diffuso in numerose località. Il Comitato ha riconosciuto che il rischio a livello nazionale e regionale, valutato come molto alto, potrebbe aumentare, necessitando un maggior coordinamento internazionale, nell'ambito del Regolamento Sanitario Internazionale (2005). Sussistono, pertanto, le condizioni per una PHEIC (Public health emergencies of international concern). È necessario che venga rafforzato l'impegno internazionale a combattere l'epidemia e vengano resi disponibili maggiori finanziamenti per gli interventi di controllo.

Per i Paesi europei il rischio rimane basso.

Il Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (ECDC) valuta che la probabilità che un cittadino europeo che vive o che si reca nelle aree affette dall'epidemia contragga l'infezione è bassa, qualora vengano applicate le precauzioni specificate; considera inoltre che il rischio di introduzione e ulteriore diffusione di EVD (Ebola virus disease) nei paesi europei sia molto basso.