Equinozio di Primavera 2020: quand’è

equinozio di primavera 2020

Quand’è l’equinozio di primavera nel 2020, come si stabilisce quando inizierà la primavera? L’equinozio è quel momento particolare della rivoluzione terrestre intorno al sole in cui questo di trova allo zenit dell’equatore. Ma quando sarà quest’anno? Vediamolo subito.

Equinozio di Primavera 2020

L’equinozio avviene due volte all’anno. In questi giorni il periodo diurno di esposizione alla luce del sole, e quello notturno, sono uguali.

Il termine equinozio, infatti, deriva dal latino, e il suo significato indica “notte uguale”. Questo, inoltre, indica il fenomeno per cui nei giorni dell’equinozio la durata del giorno è uguale a quella della notte in tutto il mondo.

Questo accade perché i raggi del sole incidono perpendicolarmente il nostro pianeta. Quindi, in un giorno ci saranno le stesse ore di buio e di luce.

Ma l’equinozio segna, inoltre, il passare delle stagioni. Infatti, nell’emisfero boreale l’equinozio di marzo segna la fine dell’inverno e l’inizio della primavera, mentre quello di settembre termina l’estate e introduce l’autunno.

Al contrario, invece, succede nell’emisfero australe, dove l’autunno inizia all’equinozio di marzo e la primavera a quello di settembre.

primavera

Data e origine

L’equinozio di primavera quest’anno sarà venerdì 20 marzo.

Quello di settembre, invece, sarà giorno 22.

In entrambi gli equinozi il sole passa a sud del tropico del Cancro e a nord di quello del Capricorno; allo zenit equatoriale il sole si trova declinato di 66°33′ su entrambi i tropici e di 23° 27′ su entrambi i circoli polari.

Nel calendario giuliano, promulgato da Giulio Cesare, l’equinozio di primavera cadeva il 25 marzo. Ad oggi, il giorno dell’equinozio è stato spostato al 21 marzo, e al 20 marzo per i prossimi decenni, come nel calendario gregoriano.

Questo perché Gregorio XIII intendeva ripristinare l’allineamento fra date del calendario ed eventi astronomici esistente al tempo del Concilio di Nicea, nel 325.

La riforma gregoriana non recuperò i tre giorni del 29 febbraio degli anni 100, 200 e 300 né il quarto giorno, che si era già aggiunto a causa del caos nell’applicazione del giorno bisestile intervenuta fra l’omicidio di Cesare e il definitivo decreto di riordino di Augusto dell’anno 8.

Fu così che l’equinozio fu stabilmente spostato di quattro giorni rispetto alla sua data originaria.

L’equinozio di marzo, per la Chiesa Cattolica, ricopre un significato fondamentale. Questo, infatti, determina ogni anno la data della Pasqua, che cade la domenica successiva alla prima luna piena dopo l’equinozio di primavera.

Con l’inizio della primavera, inoltre, parte la fioritura dei ciliegi, un momento molto importante soprattutto in Giappone.