ERC: Advanced Grants a 209 ricercatori, 14 gli italiani

Red
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Roma, 23 apr. (askanews) - Il Consiglio europeo della ricerca ha annunciato i vincitori del bando 2020 per gli Advanced Grants, sovvenzioni fino a un massimo di 2,5 mln di euro ciascuno in 5 anni destinati a principal investigator di qualsiasi età e nazionalità purché già di alto livello chiamati a dimostrare la natura innovativa e la fattibilità delle loro proposte scientifiche.

Il finanziamento, per un valore totale di 507 milioni di euro, andrà a 209 importanti ricercatori in tutta Europa, di cui 14 italiani, selezionati tra i 2.678 aspiranti. Il 22% delle proposte è stato presentato da ricercatrici che si sono aggiudicate il 23% degli Advanced Grants. Dall'inizio del programma Horizon 2020, - evidenzia l'ERC - la quota di donne tra i ricercatori a cui sono state assegnate sovvenzioni avanzate è aumentata costantemente da circa il 10% nel 2014 a oltre il 22% nel 2020.

Primi per numero di Advanced Grants vinti i tedeschi (53), seguiti dagli inglesi (32), dai francesi (21) e dagli italiani (14). Quanto ai Paesi che ospiteranno i progetti, al primo posto il Regno Unito (51), a seguire Germania (40), Francia (22), Olanda (17), Svizzera e Austria (12), Spagna (11), Italia (8). Gli otto progetti ospitati dal nostro Paese si svolgeranno presso European University Institute, Università di Torino, Università Bocconi (2), Università di Modena e Reggio Emilia, Università di Firenze, Università di Milano, Università Gabriele D'Annunzio di Chieti-Pescara.

"Per questo ultimo bando ERC nell'ambito di Horizon 2020, - ha commentato il presidente dell'ERC Jean-Pierre Bourguignon - verranno finanziati oltre 200 ricercatori per seguire il loro intuito scientifico e i loro sogni. Tuttavia, il forte aumento della domanda ha portato a una concorrenza molto agguerrita: solo l'8% dei candidati ha avuto successo. Molti ricercatori eccezionali con idee innovative hanno superato la soglia di eccellenza, ma sono stati lasciati senza finanziamenti a causa di vincoli di bilancio, un motivo in più perché a livello nazionale o regionale sostengano questi progetti".

Oltre a rafforzare la base di conoscenze dell'Europa, i nuovi progetti di ricerca porteranno anche alla creazione di circa 1.900 nuovi posti di lavoro per borsisti post-dottorato, dottorandi e altro personale di ricerca.