Erc, Synergy Grant a 34 progetti di ricerca interdisciplinari

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Roma, 5 nov. (askanews) - L'European Research Council ha annunciato l'assegnazione di 34 Synergy Grant, premi riservati a piccoli team di principal investigators (da 2 a 4) per realizzare progetti di eccellenza e di frontiera che promuovano un avanzamento significativo della scienza (nuove linee di ricerca e/o utilizzo di nuovi metodi e tecniche anche derivanti da approcci non convenzionali) e portino a risultati diversi e più complessi rispetto a quelli che potrebbero essere raggiunti individualmente dai singoli. In totale il finanziamento ERC ammonta a 350 milioni di euro (in media circa 10 milioni in 6 anni per ogni progetto) che - sottolinea l'organismo europeo - aiuteranno a creare circa 1.000 posti di lavoro per borsisti post-dottorato, dottorandi e altro personale nei gruppi di ricerca dei beneficiari. I 34 progetti vincitori - selezionati tra più di 440 proposte presentate - coinvolgono in tutto 116 ricercatori che realizzeranno i loro progetti in 86 università e centri di ricerca in 22 paesi in tutta Europa e oltre. Le località più comuni sono la Germania (coinvolta in 18 progetti), la Francia (13) e il Regno Unito (8). Per l'Italia solo tre le Università coinvolte: Politecnico di Milano (con Mauro Nisoli), l'Università di Siena (con Cosima Baldari) e l'Università Sapienza di Roma (con Francesco Mauri). Dieci gruppi di ricerca includeranno un ricercatore che lavorerà negli Stati Uniti, Canada, Cile, Giappone o Australia. "Il consiglio scientifico dell'ERC - ha commentato il presidente Jean-Pierre Bourguignon - ha ideato le sovvenzioni Synergy per offrire uno spazio in cui ricercatori ambiziosi possano unire le forze per affrontare sfide scientifiche multiformi. Ciascuna delle nuove squadre punta a un importante passo avanti. Sono particolarmente lieto di vedere che così tanti vincitori europei guardano più lontano per coinvolgere i migliori scienziati e studiosi che lavorano in Nord e Sud America, Australia e Giappone. Questo non solo può arricchire i progetti finanziati dall'ERC, ma offre anche una nuova dimensione alla cooperazione di ricerca globale che coinvolge i team europei".