Erdogan fa tappa in Croazia e inaugura moschea e Centro Islamico

Image from askanews web site
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Roma, 8 set. (askanews) - Si conclude con la tappa croata il tour nei Balcani del presidente turco Recep Tayyip Erdogan che, prima della partenza, ha annunciato di voler promuovere politiche a sostegno dello sviluppo della regione attraversata da periodiche crisi e tensioni tra etnie. La visita in Croazia, dopo quella in Bosnia Erzegovina e Serbia, è ricca di interesse, sia sul fronte dei legami economici, sia perché Erdogan oggi inaugura una moschea e il Centro islamico collegato nella città di Sisak.

Il presidente croato Zoran Milanovic e il capo di stato turco si recheranno a Sisak per l'inaugurazione che, l'imam della città della Croazia centrale, Alem Crnkic, ha descritto come un sogno diventato realtà per la comunità musulmana locale.

Il Centro islamico, 2.600 metri quadrati di estensione, è il terzo centro di questo tipo in Croazia, dopo quelli di Zagabria e Fiume. La moschea, invece, è la prima "eco-moschea", in termini di sostenibilità ambientale, in questa parte d'Europa.

I due presidenti sono attesi poi a Zagabria per un forum economico croato-turco, a cui parteciperanno 75 uomini d'affari turchi e 160 croati, rappresentanti dei settori dell'edilizia, dell'energia, del turismo, della manifattura, della farmaceutica, dell'agricoltura e della finanza. L'interscambio tra Turchia e Croazia dovrebbe raggiungere un miliardo di dollari quest'anno.

Il presidente turco ha visitato l'ultima volta la Croazia nel 2016 per partecipare alle celebrazioni del centenario dell'Islam in Croazia.

Il tour nei Balcani è stato presentato dalla presidenza turca come un'occasione per riesaminare "tutti gli aspetti delle relazioni bilaterali" tra cui "i progetti di investimento e infrastrutture congiunte", l'energia e le questioni internazionali. Erdogan ha sottolineato che la Turchia pone un' "attenzione speciale" sui Balcani e sul preservare la pace e la stabilità nell'area, aspetto "vitale", per Ankara sia per ragioni politico-economiche sia per i legami umani e culturali.

Nella visita in Serbia, Erdogan ha incontrato il presidente serbo Aleksandar Vucic con cui ha discusso dell'aumento dei volumi di scambio commerciale, attualmente a due miliardi di dollari, con l'obiettivo di raggiungere i cinque miliardi. Erdogan ha promesso di puntare a un regime senza visti tra la Turchia, la Serbia e la Bosnia Erzegovina. Secondo il Daily Sabah a Belgrado sono stati firmati sette accordi economici e di cooperazione tecnica tra cui il protocollo sui passaporti. Stesso protocollo annunciato il giorno prima dal capo di stato turco poco prima di lasciare Sarajevo. Nel Paese, lo scorso 6 settembre, il presidente turco ha sottolineato che Ankara sosterrà l'integrità territoriale e la stabilità della Bosnia come fatto fino ad ora e ha auspicato di trovare "una soluzione alla crisi politica" del Paese anche negli incontri avuti in questi giorni.