Eredi Tolkien bloccano criptovaluta ispirata al Signore degli Anelli

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Vittoria in tribunale per gli eredi dello scrittore inglese JRR Tolkien contro la società americana che aveva lanciato la criptovaluta chiamata JRR Token. I legali contestavano la violazione del marchio legato al nome e alle opere dell'autore del 'Signore degli Anelli', a iniziare dal sito jrrtoken.com accusato di trarre in inganno gli utenti.

Secondo lo sviluppatore del progetto invece si trattava di una "parodia", spiegando come l'acronimo JRR fosse riferito alla frase 'Journey through Risk to Reward', ovvero un viaggio che attraverso un rischio porta a una ricompensa. Motivazioni riconosciute come non valide, mentre per i giudici della World Intellectual Property Organization, che tutela la proprietà intellettuale, non ci sarebbero dubbi che l'intenzione del sito fosse quella di "sfruttare la fama delle opere" dello scrittore inglese. Come testimoniato peraltro dallo slogan scelto per il lancio della criptovaluta, ovvero 'Il Token che li domina tutti', con un chiaro richiamo alla frase che campeggia nel 'Signore degli Anelli'.

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