Eremo di Arco, operaio morto sul lavoro: la lettera dei sindacati

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Un drammatico incidente sul lavoro è avvenuto in Trentino e ha causato la morte dell’operaio Nicolae Catalan. L’ennesima tragedia avvenuta in contesto lavorativo ha spinto i sindacati Cgil, Cisl e Uil a intervenire.

Incidente sul lavoro in Trentino, la lettera scritta dai sindacati dopo la morte di Nicolae Catalan

Nella serata di martedì 21 dicembre, Nicolae Catalan, 30 anni, è morto schiacciato dal contrappeso dell’ascensore di cui si stava occupando presso la casa di cura Eremo di Arco, ad Arco, comune situato nella provincia autonoma di Trento, in Trentino-Alto Adige.

La prematura scomparsa del 30enne rappresenta la 13esima morte sul lavoro registrata nella Regione nel corso del 2021.

In seguito all’accaduto, i sindacati Cgil, Cisl e Uil hanno deciso di intervenire scrivendo una lettera redatta da Manuela Faccioni Milena Sega e Alan Tancredi, specializzati in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

Nel documento redatto, i sindacati riferiscono quanto segue: “Si allunga drammaticamente l’elenco delle persone che quest’anno hanno perso la vita nella nostra provincia mentre erano impegnate a lavorare. Quanti morti dobbiamo ancora attendere perché in Trentino e in Italia si faccia finalmente qualcosa di concreto per fermare questa vera e propria strage? È poco utile convocare tavoli d’urgenza se poi non si mettono in campo azioni mirate. A cominciare da un serio potenziamento dei controlli e delle ispezioni”.

Incidente sul lavoro a Trento, la dura reazione dei sindacati e la denuncia sui controlli

Secondo quanto riferito dai sindacati, inoltre, al momento circa il 70% dell’attività dell’Unità operativa dell’Azienda sanitaria che dovrebbe gestire la prevenzione degli infortuni in Trentino è stata reindirizzata verso attività di polizia giudiziaria da svolgere in supporto dell’Autorità che dovrebbe assolvere a simili compiti in modo diretto e autonomo.

A questo proposito, quindi, i sindacati hanno sottolineato che la Provincia dovrebbe disporre l’aumento degli organici delle strutture ispettive al fine di potenziare i controlli.

In particolare, i sindacati hanno scritto: “Sappiamo che in queste ore gli ispettori dell’Uopsal insieme alle forze dell’ordine sono al lavoro per comprendere le dinamiche di quanto è accaduto. Ci auguriamo che i fatti vengano accertati in tempi rapidi e si individuino anche eventuali responsabilità. Abbiamo imparato, purtroppo ad un prezzo altissimo, che gli incidenti non sono mai casuali. Si investe troppo poco sulla sicurezza, sulla manutenzione e l’ammodernamento dei macchinari, sulla formazione degli addetti. Il sistema del subappalto purtroppo peggiora ulteriormente la situazione con realtà che operano spesso al limite”.

Incidente sul lavoro a Trento, i sindacati sull’introduzione di un sistema di patente a punti

Infine, Cgil, Cisl e Uil hanno invitato la Provincia a non limitarsi alle manifestazioni di cordoglio e provvedere all’adozione di un sistema di patente a punti o di certificazione sulla sicurezza per le aziende attive negli appalti pubblici, anche anticipando i tempi del Governo nazionale.

I sindacati, infatti, hanno osservato: “Con l’accelerazione che verrà impressa dalle risorse del Pnrr, restare senza far nulla potrebbe avere un impatto enorme sulla sicurezza di chi lavora. Bisogna invertire la rotta ricordandosi che per fare sicurezza servono risorse umane ed economiche”.

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