Erg, imprese pronte a transizione ecologica, ma troppa burocrazia

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Rimini, 10 nov. (askanews) – Sempre più imprese raccolgono la sfida della decarbonizzazione. Lo ha ricordato Erg, primo operatore eolico italiano con 85 anni di presenza nel settore energetico, partecipando a Rimini agli Stati generali della Green economy.

“Le aziende, in qualunque settore operano, possono fare moltissimo per la transizione ecologica in generale e anche sul tema del ripensare l’attività produttiva in senso ambientale – ha spiegato il presidente di Erg, Edoardo Garrone -. Si può fare. Tra l’altro le condizioni, soprattutto in certi settori, sono particolarmente favorevoli perché ci sono le tecnologie e la spinta della grande finanza va nella direzione di aziende sempre più sostenibili e che rispettino i parametri esg”.

La tendenza positiva, purtroppo, in Italia si scontra con una serie di ostacoli. Primo tra tutti: la burocrazia. L’autorizzazione a un impianto eolico, per esempio, necessità del parere di una trentina di uffici in rappresentanza di diverse articolazioni della pubblica amministrazione.

“Purtroppo – ha ricordato Garrone – le normative e le amministrazioni pubbliche sono più lente di quelli che sono i processi industriali e quindi abbiamo la difficoltà a fare tutto quello che vorremmo e potremmo fare perché abbiamo lentezze amministrative e burocratiche ancora eccessive”.

Rispetto all’obiettivo net zero entro il 2050 e agli ambiziosi target di decarbonizzazione al 2030 in Italia si sta procedendo troppo lentamente e questo non per responsabilità delle imprese che ora chiedono di rivedere e correggere alcuni processi autorizzativi.

“E’ un processo complesso che va corretto – ha concluso il presidente di Erg – ma credo che noi italiani sia dal punto di vista delle capacità che delle tecnologie e della vitalità delle nostre imprese ce la possiamo fare”.