Ergastolo, Comunità don Benzi: riconosciuta rieducazione pena

Red/Gtu

Roma, 23 ott. (askanews) - "E' una grande svolta che riconosce il valore di quanti, come noi, lavorano per la rieducazione dei detenuti come sancito all'articolo 27 della nostra Costituzione. Finalmente oggi si dice che la pericolosità è relativa: una persona condannata, che giustamente deve pagare per i suoi delitti, può riscattarsi e cambiare vita",lo ha dichiarato Giovanni Paolo Ramonda, presidente della Comunità Papa Giovanni XXIII, commentando le decisione della Consulta, che ha dichiarato incostituzionale l'ergastolo con divieto assoluto di permessi.

"Fino a ieri l'ergastolo ostativo, il 'fine pena mai', significava negare alla persona ogni speranza" continua Ramonda, aggiungendo: "Oggi invece possiamo affermare che è giusto dare un'opportunità alla persone di riparare al danno commesso e di cambiare vita. La vera giustizia non consiste nella vendetta".(Segue)