Ergastolo, Grasso: Cedu sottovaluta pericolosità mafie italiane

Pol/Arc

Roma, 8 ott. (askanews) - "La decisione di non accogliere il ricorso dell'Italia è figlia di una scarsa conoscenza del modello mafioso italiano. Non è un caso che l'abolizione dell'ergastolo fosse uno dei punti del papello di Riina per fermare le stragi". Lo afferma il senatore di Leu Pietro Grasso, commentando la decisione della Corte europea dei diritti dell'uomo sull'ergastolo ostativo.

"Questa legge, dura ma non incostituzionale, pone i mafiosi - spiega - davanti a un bivio: essere fedeli a Cosa nostra e pagarne le conseguenze o collaborare con lo Stato e iniziare il processo di ravvedimento e rieducazione previsto dalla Costituzione. Senza di questo non si può concedere alcun beneficio. Fortunatamente la sentenza non avrà effetti immediati, aspettiamo la Corte Costituzionale che si dovrà pronunciare in merito nelle prossime settimane. A proposito di questo ricordo anche che la norma ha già un comma, l'uno bis, che prevede le eccezioni per collaborazioni impossibili o irrilevanti, purché si escluda l'attualità dei collegamenti: bastano abbondantemente".