Ergastolo ostativo, Antigone: ribadita funzione rieducazione pena

Red/Gtu

Roma, 23 ott. (askanews) - "E' una sentenza di straordinario valore questa della Corte Costituzionale. I giudici pongono un limite al potere di punire e ribadiscono un principio fondamentale della nostra carta costituzionale: sempre e comunque la pena deve tendere alla rieducazione del condannato". Così Patrizio Gonnella, presidente di Antigone, commenta la decisione della Consulta che ha fatto cadere il divieto assoluto di permesso premio in caso di ergastolo ostativo.

Il giudizio della Corte - ricorda Antigone - arriva a due settimane di distanza dalla sentenza della Grande Chambre della Corte europea dei diritti dell'uomo che aveva definito inumana e degradante una pena che non prevedesse una possibilità di rilascio. E oggi i giudici della Consulta hanno ribadito questo principio, sostenendo l'illegittimità costituzionale dell'articolo 4 bis, comma 1 dell'Ordinamento penitenziario, laddove preveda la concessione di permessi premio solo in caso di collaborazione con la giustizia, escludendo di fatto altri elementi quali la reale partecipazione ancora in essere con l'associazione criminale e il pericolo del ripristino di collegamenti con la criminalità organizzata, ciò quando il condannato abbia dato piena prova di partecipazione al percorso rieducativo.(Segue)