Ergastolo ostativo, cappellano Rebibbia: "Mafia non si combatte semplicemente con il carcere"

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La decisione della Corte europea dei diritti dell'uomo che ha chiesto all'Italia di riformare la norma sull'ergastolo ostativo "è una notizia positiva perché sono in gioco l'umanità della pena e la dignità delle persone". Questo il commento all'Adnkronos dello storico cappellano del carcere di Rebibbia Don Sandro Spriano. "L'ergastolo ostativo, senza benefici, - sottolinea -  andava cambiato e la decisione dei giudici di Strasburgo va in questa direzione. Spero che questa nuova disposizione si estenda anche a quei detenuti che pur senza ergastolo hanno l'ostatività ai benefici. Rendere risocializzante la pena non è un premio, e il carcere altrimenti perde una delle condizioni che la Costituzione prevede, cioè che la pena sia punitiva ma che deve tendere alla rieducazione del condannato". A chi vede nella decisione il rischio di un regalo alle mafie, Don Sandro sottolinea che "la mafia non la si combatte semplicemente con il carcere".