Ergastolo ostativo, Morra: "Ora è a rischio il 41 bis"

webinfo@adnkronos.com

"Ora è a rischio il 41 bis". E' quanto dice in diretta Facebook il presidente della Commissione Antimafia Nicola Morra, dopo la decisione sull'ergastolo ostativo. "Il 41bis è il regime che controlla rigorosamente ogni forma di comunicazione - continua - nel 41bis non si può, né si deve comunicare perché, non avendo dato un segnale di ravvedimento, il detenuto è considerato ancora parte dell'associazione mafiosa". 

"Cari giudici e giuristi di tutta Europa e del mondo", continua il presidente della Commissione Antimafia, "se voi sapeste che cosa significa la lotta alla mafia forse uno scrupolo in più prima di emettere sentenze di tal fatto lo avreste, ma evidentemente ancora bisogna capire". "Oggi siamo stati sconfitti su un fronte importantissimo, cercheremo di capire in tutte le sedi opportune e legittimate giuridicamente come evitare effetti peggiori di questo rigetto operato dalla Cedu - continua Morra - Al tempo stesso faremo piena informazione perché sempre più europei capiscano che le mafie non vanno sottovalutate ma combattute". "Qui si è offesa la memoria di uomini come Falcone, Borsellino, Carlo Alberto Dalla Chiesa", ha continuato Morra. "La notizia - ha sottolineato - intristisce tutti coloro che ritengono che le mafie devono essere combattute con la massima fermezza e determinazione". Secondo Morra "l'azione di contrasto alle mafie deve essere il primo obiettivo di qualsiasi seria azione di governo".