Ergastolo, procuratore capo Palermo: non condivido decisione Cedu

Mpd

Roma, 8 ott. (askanews) - "Non condivido la decisione della Corte di Strasburgo". Lo ha detto il procuratore capo di Palermo Francesco Lo Voi, in un'intervista a InBlu Radio, il network delle radio cattoliche della Cei, commentando la sentenza della Corte europea dei Diritti dell'Uomo sull' ergastolo ostativo.

"Anche le più recenti indagini - ha aggiunto Lo Voi - hanno confermato che con riferimento alle associazioni mafiose nazionali il vincolo di appartenenza all'associazione mafiosa non finisce con la detenzione e il periodo di carcerazione ma termina solo con la morte o con l'avvio della collaborazione con la giustizia. Queste sono circostanze che sono state rappresentate nella difesa del governo italiano sia nella causa contro Marcello Viola sia nell'appello presentato alla Gran Chambre. Mi dispiace che la Corte di Strasburgo non le abbia tenute nella dovuta considerazione".

"Si tratta in realtà - ha proseguito Lo Voi - di una decisione che non ha una diretta esecutività e un'automatica applicabilità all'interno dell'ordinamento italiano. Nella sentenza Viola infatti lo Stato italiano viene invitato a riformulare la normativa che attualmente prevede il cosiddetto 'ergastolo ostativo' in modo da non tener conto esclusivamente della mancanza dell'avvio della collaborazione con la giustizia. Sarà compito del legislatore italiano trovare il necessario equilibrio".