Ergastolo, Sappe: Corte Strasburgo sbaglia

Mpd

Roma, 8 ott. (askanews) - "Ho appreso con sconcerto la sentenza sull'ergastolo duro ai mafiosi della Corte dei diritti umani di Strasburgo, che ha bocciato il ricorso dell'Italia contro la sentenza del 13 giugno che bocciava il "fine pena mai" definito come inumano e degradante. Mafia, camorra, 'ndrangheta sono realtà criminali di grande spessore e pericolosità. I giudici europei evidentemente sono stati condizionati da una non conoscenza diretta circa i tentacoli di questa pericolosissima metastasi criminale, che va distrutta con fermezza e con leggi severe. Il 41bis, ad esempio, che è stato ed è determinante per assestare colpi mortali alla mafia, nelle sue diverse articolazioni, ed al terrorismo. Altrettanto determinanti ed incisive sono state tutte quel complesso di norme contenute nell'Ordinamento penitenziario, che si pongono a favore di una tutela della collettività. Sono condizioni fondamentali per garantire la sicurezza dei cittadini contro il crimine organizzato e le organizzazioni terroristiche, anche di natura internazionale. E' dovere dello Stato italiano assolvere questi importanti compiti con fermezza e non con forme ingiustificate di pietismo". Lo dichiara Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE, in relazione all'annunciato pronunciamento della Grande Camera (Grande Chambre).

"Le norme contenute nell'Ordinamento penitenziario, lo stesso 41 bis, e lo è stato detto più e più volte, non sono affatto strumenti di pressione psicologica o addirittura strumenti di tortura, ma sono semplicemente uno strumento obbligato per attuare, anche nel momento dell'esecuzione della pena o della custodia cautelare, quell'obbligo elementare che il codice penale stabilisce per la Polizia Giudiziaria, come primo organo dell'attività di autodifesa della società, quello di impedire che i reati vengano portati ad ulteriori conseguenze. Ora mi auguro che non siano centinaia i pericolosi criminali oggi detenuti all'ergastolo ostativo che potranno lasciare le Patrie Galere", sottolinea.