Ermanno Scervino: “La seduzione passa dal cervello”

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Sexy ma con eleganza, in un gioco di seduzione che passa necessariamente dalla testa, perché, "se una donna non ha cervello non seduce" dice Ermanno Daelli, fondatore assieme a Toni Scervino di Ermanno Scervino, che per la prossima stagione tratteggia una donna seducente e raffinata, fasciata in minidress di pelle macramé, piume, shorts e parka in broccato. "Ho lavorato con le mie icone - spiega Ermanno Daelli - con tessuti tecnici lavorati couture, con sartorialita, tecnicità e manualità, creando qualcosa che pur essendo sporty diventa elegante. C’è la pelle, ci sono materiali lavorati double con un concetto di eleganza, materiali che diventano delle icone, qualcosa che ho sempre amato fare". E anche tanto colore: "Usciamo da un momento particolare - dice lo stilista - volevo portare un senso del colore molto forte, con dei tessuti lurex, giallo ocra, diversi tipi di verde smeraldo, il rosa, il mio bianco, il viola e del nero".

In passerella si alternano capi sartoriali e iper femminili, che mixano sport e couture, con top, chemisier plissettati in pizzo, ma anche cardigan con le frange, mini abiti bustier e caban in suede. "La seduzione è un fatto di testa - rimarca lo stilista - non è quel centrimentro in più di nudità ma qualcosa che aiuta a mettere in risalto la bellezza, l’abito è importante ma non è l’ombelico che rende sexy". Lo stilista è soddisfatto di aver unito il tessuto molto elegante, da sera con la tecnicità dei capi, in un gioco di spacchi e gambe scoperte: "La sensualità può stare anche in uno spacco se ben portato - ammette Ermanno Daelli -. Il mio concetto di seduzione? Se una donna non ha cervello non seduce. Ma anche con una camicia bianca e un pantalone nero si può essere sexy. La velina certo non è la mia icona di sensualità". La sua donna ideale è più una Marlene Dietrich vestita da uomo "è stata straordinaria - osserva lo stilista - pur non avendo mai esibito tanto...ma io sono pazzo anche di Marilyn Monroe. Oggi una diva che mi piace in modo particolare è Lady Gaga, trasformista e intelligente. Non è necessario avere un metro di gamba e un seno prorompente per essere sexy".

Tra i capi chiave della collezione spicca il montone portato anche d’estate "mi piace, è moderno" chiosa lo stilista, che sugli shorts in tessuto broccato abbina kway di taffeta, mixandoli in pedana con abiti chemisier, pelle e minidress di pelle intagliati, e ancora con parka broccato rosa o l’abitino bianco in pizzo di pelle ecologica. Ai piedi sandali stiletto piumati e mary jane con tacchi chunky. "Rendere i tessuti tecnici eleganti è stato il principio del mio lavoro - spiega lo stilista - con un parka puoi andare anche alla Scala". Un sogno nel cassetto? "Io sogno sempre - confessa Ermanno Daelli - adoro farlo e non ho mai smesso, assieme alla curiosità è il mio principio di vita". (Di Federica Mochi).

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