Ermini: il Csm non è un piccolo parlamento

Bla

Roma, 10 ott. (askanews) - "Vorrei fosse chiaro che il Csm non è un piccolo parlamento. I consiglieri eletti non hanno e non devono avere un rapporto fiduciario con le correnti che li hanno sostenuti o con i gruppi parlamentari che li hanno proposti, non devono cercare un consenso per poter essere rieletti. E' così perché lo vuole la nostra stessa Costituzione che vieta l'immediata rieleggibilità dei consiglieri. Nel momento in cui si entra nel Csm non ci sono più casacche di appartenenza, c'è solo l'istituzione da servire e tutelare". Lo ha detto il vice presidente del Csm, David Ermini, all'inizio del Plenum facendo riferimento alle notizie oggi su giornali con "l'ostinazione da parte dei giornalisti a leggere le vicende del Csm con la stessa lente con cui leggono le vicende della politica: maggioranza, minoranza, alleanze, svolta a destra, svolta a sinistra e via dicendo".

"Ciascuno di noi qui è un uomo libero, che deve svolgere rispondendo solo alla sua coscienza una funzione di rilievo costituzionale. Su tutti noi grava il compito di dimostrarlo con i fatti", ha aggiunto.

Ermini ha poi dato il benvenuto ai nuovi consiglieri eletti D'Amato e Di Matteo "Stiamo finalmente per ritornare alla piena composizione. Il che mi consente di ringraziare ancora una volta tutti i consiglieri che in questi mesi hanno comunque garantito il pieno funzionamento del Csm", ha aggiunto Ermini.