Ermini a toghe: prudenza e sobrietà sui social

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Roma, 31 gen. (askanews) - "La piena legittimazione dell'ordine giudiziario nel contesto sociale presuppone non solo la, pur indispensabile, capacità professionale e tecnica dei magistrati: essa richiede altresì - e principalmente - il carattere esemplare e irreprensibile del loro comportamento, sia nell'esercizio delle funzioni che nella vita privata". Lo ha detto il vice presidente del Consiglio Superiore della Magistratura, David Ermini, all'inaugurazione dell'anno giudiziario in Cassazione.

"Nel tempo attuale, una minaccia alla prudenza e alla discrezione della condotta dei magistrati deriva dall'uso, talora eccessivo e inappropriato, dei social media e delle mailing list. I primi, in molti casi, sono utilizzati per esibire frammenti di vita privata che invece dovrebbero restare riservati; le seconde - concepite inizialmente come luoghi di virtuoso confronto tecnico-scientifico su problemi giuridici - si sono trasformate, salvo alcune eccezioni, in inammissibili piazze politiche, cui non è estranea la presenza della stampa", ha aggiunto.