Errore nell'hub vaccinale di Empoli: somministrato il vaccino sbagliato a 11 persone

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somministrato per errore vaccino
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Ancora casi di dosi di vaccino somministrate erroneamente. L’episodio è avvenuto a Empoli dove nella giornata di mercoledì 14 luglio sono state somministrate nell’hub vaccinale 11 dosi di AstraZeneca anziché di Moderna. A darne notizia con un comunicato l’Ausl Toscana Centro che ha spiegato che le undici persone interessate saranno sottoposte ad un protocollo di sorveglianza in via cautelare. Stando a quanto appreso, si tratterebbe di persone incluse nella fascia 18 – 39 anni con un’età media di 36 anni.

Somministrato per errore vaccino, l’Ausl: “In corso un’analisi interna”

Sono 4 donne e 7 uomini tutti di età media di circa 36 anni, le persone che per un errore hanno ricevuto il vaccino di AstraZeneca anziché quello di Moderna. Lo ha fatto sapere l’ausl Toscana Centro che ha reso noto, al fine di mitigare per quanto possibile gli effetti dello sbaglio, che le undici persone verranno sottoposte ad “un protocollo di sorveglianza che prevede la presa in carico attiva dei soggetti da parte del Day Service di area medica del presidio ospedaliero San Giuseppe, diretto da Masotti”.

Somministrato per errore vaccino, com’è nato l’errore

Stando a quanto appreso, ad accorgersi che qualcosa non tornava lo stesso personale sanitario della struttura che si è reso conto di quanto era successo dopo aver riscontrato che il numero di fiale utilizzate non corrispondeva. Ad ogni modo – riporta il Quotidiano “il Messaggero” – il direttore generale dell’Ausl toscano ha fatto sapere che “attraverso il rischio clinico aziendale si procederà con un audit per ricostruire la dinamica della seduta e le ragioni dell’errore compiuto al fine di evitarne la ripetizione”, chiedendo dunque scusa per quanto successo.

Somministrato per errore vaccino, verrà proposta agli interessati la dose eterologa

Alla luce di quanto avvenuto il direttore generale Paolo Morello Marchese ha proposto di effettuare il richiamo attraverso la somministrazione di una dose diversa da quella ricevuta in precedenza. In aggiunta gli utenti potranno effettuare “un monitoraggio clinico ed ematochimico, a carattere preventivo, della durata di almeno un mese svolto presso l’Ambulatorio delle Malattie tromboemboliche”. Inoltre agli utenti saranno “fornite informazioni e rassicurazioni: se dovessero manifestarsi eventuali eventi acuti, le 11 persone potranno fare riferimento, in qualsiasi momento, alla struttura ospedaliera e ai sanitari del Day Service tramite accesso diretto”.

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