Esa, compie tre anni la missione sperimentale Aeolus

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Image from askanews web site
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Roma, 21 ago. (askanews) - Compie tre anni "ADM-Aeolus", la missione sperimentale dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA) per lo studio dei venti terrestri in modo da rendere più affidabili le previsioni meteo e migliorare la conoscenza di vari fenomeni legati al clima. Lanciato il 22 agosto 2018, Aeolus studia la distribuzione dei venti da 30 km fino al suolo con un'accuratezza mai raggiunta prima d'ora. Questo è possibile grazie al suo strumento innovativo, un LIDAR atmosferico chiamato "ALADIN" (Atmospheric LAser Doppler INstrument). Aladin si compone di tre parti: un telescopio, un ricevitore e un trasmettitore laser. A bordo di ADM-Aeolus c'è proprio l'innovativo trasmettitore laser UV realizzato in Italia da Leonardo, che grazie al contributo dell'Agenzia Spaziale Italiana (ASI), ha sviluppato e realizzato negli stabilimenti di Pomezia (Roma) e Campi Bisenzio (Firenze) il trasmettitore laser di Aladin, il più potente trasmettitore laser operante nell'ultravioletto (UV) mai costruito per un'applicazione spaziale.

Più di ottanta elementi ottici compongono il trasmettitore LASER di ALADIN realizzato da Leonardo, allineati con l'accuratezza micrometrica che richiede l'emissione di un fascio LASER di 7 mm. Non solo, per accertarsi che la trasparenza delle lenti non fosse danneggiata dal fascio di radiazioni UV emesse dallo strumento, gli ingegneri di Leonardo hanno dovuto adottare dei materiali e degli accorgimenti particolari, superando con successo una sfida tecnologica completamente nuova per le missioni spaziali.

Ed è proprio la rivoluzionaria tecnologia laser che, generando pulsazioni di luce UV inviate nell'atmosfera, mette in evidenza i venti globali. Si tratta di un approccio totalmente nuovo nella misurazione del vento dallo spazio. Aeolus può analizzare aree che ancora non sono raggiungibili dai mezzi di rilevazione classici (palloni sonda o aerei) e quindi approfondire la nostra conoscenza dei venti. Con una visione dei venti più completa si potrà inoltre migliorare lo studio sui cambiamenti climatici, il riscaldamento globale e l'inquinamento atmosferico. I nuovi dati potranno portare quindi benefici anche a tante attività lavorative quotidiane, come l'agricoltura o la navigazione.

Nel 2020, l'ESA comunicava di aver reso pubblici i dati raccolti dal satellite e quindi potenzialmente utilizzabili dai centri di previsione metereologica di tutto il mondo. Questo risultato significa che le misurazioni di Aeolus sono state considerate affidabili e integrabili con i riferimenti meteo attualmente esistenti, raggiungendo quindi l'obiettivo della sua missione.

Anche durante l'emergenza Covid-19 i dati di Aeolus si sono rivelati preziosi. Infatti molte informazioni metereologiche vengono raccolte da alcuni voli di linea con a bordo speciali sensori. A causa della pandemia questi hanno ridotto drasticamente i voli, con una conseguente riduzione di trasmissione dei dati meteo. Aeolus, dallo spazio, è potuto venire in soccorso e fornire parte di questi dati.

Aeolus è ancora un unico satellite sperimentale. Considerati gli entusiasmanti risultati ottenuti fino ad oggi, anche grazie al potente trasmettitore laser di Leonardo, non è da escludere che, tra qualche anno, sarà possibile avere in orbita una costellazione di satelliti come Aeolus, in grado di fornire dati in poche ore coprendo l'intera superficie terrestre. Gli ingegneri ed esperti di Leonardo sono già al lavoro per sviluppare un nuovo e ancora più performante laser, in modo tale da essere pronti a realizzarne altri per l'eventuale costellazione.

Con Aeolus si avvicina quindi il giorno in cui, dai nostri telefonini e dai notiziari meteo, si potranno ottenere previsioni meteorologiche assolutamente affidabili fino a sette giorni, contro i due attuali.

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