Esame in deroga per 26 mila aspiranti avvocati, ok definitivo a dl

Red
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Roma, 13 apr. (askanews) - Via libera definitivo dell'aula della Camera al decreto che rende possibile lo svolgimento delle prove della sessione 2020 dell'esame di abilitazione forense. Il provvedimento che riguarda 26 mila aspiranti avvocati è stato approvato con 383 sì, 4 no e 2 astenuti.

Il decreto prevede che solo per tale sessione di esame è introdotta una disciplina di svolgimento delle prove diversa da quella prevista a regime. In particolare: le prove scritte sono sostituite da una prova orale a carattere preselettivo, propedeutica rispetto alla canonica prova orale. Il candidato, che deve essere presente nella sede d'esame insieme al segretario della sottocommissione (gli altri componenti della commissione sono collegati da remoto), è chiamato a risolvere in un'ora una questione di carattere pratico-applicativo, in una materia, tra diritto civile o diritto penale o diritto amministrativo, scelta precedentemente. La seconda prova orale - per la quale ciascun candidato ha a disposizione tra 45 e 60 minuti - ha ad oggetto 5 materie, oltre a ordinamento e deontologia forense. Viene incrementato il numero delle sottocommissioni d'esame, ridotte numericamente da 5 a 3 componenti. Possono far parte delle commissioni d'esame, per la prima volta, i ricercatori universitari a tempo determinato (RTD-B) e i magistrati militari Le date delle prove saranno comunicate con un nuovo decreto del Ministero della Giustizia.