Escalation in M.O., nella notte raid Israele su Libano, Iraq e Gaza

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Roma, 26 ago. (askanews) - L'escalation militare in Medio Oriente continua; dopo i raid compiuti ieri da aerei israeliani sulla capitale siriana Damasco e quella libanese Beirut, nella notte tra domenica e lunedì, secondo media arabi, l'aviazione dello Stato ebraico ha sferrato tre attacchi su postazioni militari sciite e palestinesi nell'est del Libano, in Iraq nei pressi del confine con la Siria e sulla Striscia di Gaza; quest'ultima in risposta al lancio di razzi dall'enclave palestinese.

ATTACCO A GAZA In una nota riportata dal quotidiano Haaretz, l'esercito israeliano che aveva precedentemente annunciato che tre razzi erano stati lanciati domenica sera dall'enclave palestinese, ha dichiarato che due di questi razzi "sono stati intercettati dal sistema missilistico Iron Dome". "In risposta - ha aggiunto - gli aerei israeliani hanno appena colpito un numero di obiettivi terroristici in un complesso militare di Hamas nella Striscia di Gaza settentrionale, compreso l'ufficio di un comandante di Hamas".

MISSILI SU LIBANO ORIENTALE "nella notte aerei droni dell'aviazione militare israeliana hanno sganciato missili su caserme del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina - Comando Generale (FPLP) a a Localiban", località nei pressi del confine libanese con la Siria", come ha riferito il quotidiano libanese Annahar citando fonti palestinesi.

"Aerei senza pilota MK hanno lanciato tre attacchi causando solamente danni materiali e non ci sono feriti", ha detto al giornale il responsabile palestinese della caserma colpita.

Ieri, in risposta alla caduta di due droni israeliani nella periferia sud di Beirut, il leader degli Hezbollah, Hassan Nasrallah, condannando Tel Aviv ha avvertito: "E' finito il tempo in cui Israele bombardava il Libano rimanendo sicura; dico agli israeliani che Netanyahu (premier israeliano) sta conducendo la sua campagna elettorale con il vostro sangue".

DRONI SU MILIZIE SCIITE IN IRAQ E stamane, milizie sciite irachene hanno accusato Israele di avere lanciato nella notte tra domenica e lunedì un'attacco con droni su postazioni delle loro forze paramilitari chiamate "al Hashd al Shaabi" ("Mobilitazione Popolare") nei pressi di al Qaim, valico sulla frontiera tra Iraq e Siria. Lo riferiscono media locali.

"Nell'ambito di una serie di aggressioni sioniste contro l'Iraq, i corvi del male israeliani hanno preso di mira al Hashd al Shaabi; questa volta con due aerei senza pilota nella profondità del territorio iracheno della provincia (occidentale) di al Anbar sulla strada di Akashat al Qaim, in un punto che dista 15 chilometri dalla frontiera" con la Siria, hanno detto le milizie sciite in una comunicato ripreso dalla tv satellitare Rudaw

Nell'attacco "è caduto martire un militante e ferito gravemente un secondo", ha aggiunto prima di accusare le forze statunitensi di stanza nella zona di aver "dato copertura" agli israeliani.

Stamane, in un comunicato la coalizione al Fath, alleanza sciita filo-iraniana guidata da Hadi al Amiri, dopo avere condannato l'attacco che "ha preso di mira depositi di armi e caserme di al Hashd al Shaabi" lo ha definito "una dichiarazione di guerra" alla quale "ci riserviamo il diritto di rispondere".