Esce "30 aprile 1993", l'"ultimo giorno" di Craxi, scritto da Filippo Facci. Un estratto

Stefano Baldolini
·Ufficio centrale HuffPost
·2 minuto per la lettura
Filippo Facci, 30 aprile 1993 (Photo: Marsilio)
Filippo Facci, 30 aprile 1993 (Photo: Marsilio)

Testimone diretto e cronista, Filippo Facci rilegge gli avvenimenti che si succedono dalle 10:00 di giovedì 29 aprile alle 23:50 di venerdì 30 aprile 1993, tra Roma e Milano, quello in cui, agli albori di Tangentopoli, una folla inferocita
davanti all’hotel romano Raphaël investì Bettino Craxi con una pioggia di monetine.

Pubblichiamo un estratto da “30 aprile 1993. Bettino Craxi. L’ultimo giorno di una Repubblica e la fine della politica” (Marsilio, Nodi) pp. 224, euro 18.00, da oggi in libreria.

Quella scena, questo libro

La scena dell’Hotel Raphaël e delle monetine contro Bettino Craxi, l’uomo politico più influente degli anni ottanta, è considerata tipicamente il simbolo di un’epoca, forse il più noto simulacro di un periodo storico: la conoscono anche i più giovani, pur se magari non sanno spiegarne il contesto, come si dice; non sanno spiegare, cioè, il nesso tra un prima e un dopo, come se fosse il trailer di un film che non hanno visto. Da una parte, quindi, non si trova testo o documentario sul triennio 1992-1994 che non abbia epicentro in quell’immagine del 30 aprile 1993, spesso accompagnata da quella del cappio che fu sventolato in Parlamento due settimane prima; dall’altra si faticherà a credere, oggi, che la notizia dell’assedio dell’Hotel Raphaël, sulle prime pagine dei giornali del giorno successivo, non fu pubblicata.

Non lo fu, e tantomeno nei giorni seguenti. L’unico ad averlo notato, venticinque anni dopo, è stato lo storico Giovanni Orsina in un articolo sulla “Stampa”: “I quotidiani quasi non ne parlarono. Eppure quell’evento è diventato il simbolo di Tangentopoli e Mani Pulite, e del collasso rovinoso della Repubblica dei partiti”. Quell’assenza fu uno solo dei modi in cui la stampa fu corresponsabile.

Sui quotidiani del giorno dopo, pe...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.