ESCLUSIVA - Consiglio esecutivo a Kabul, Talebani cercano soldati, piloti - alto membro

·3 minuto per la lettura
Waheedullah Hashimi, alto comandante Talebano, durante un'intervista con Reuters presso il confine tra Afghanistan e Pakistan

(Reuters) - L'Afghanistan potrebbe essere governato da un consiglio esecutivo, ora che i Talebani hanno preso il controllo del paese, mentre Haibatullah Akhundzada, leader supremo del movimento militante islamico, probabilmente rimarrà a capo dell'intera organizzazione.

È quanto ha riferito a Reuters un alto membro del gruppo.

I Talebani contatteranno anche ex piloti e soldati delle forze armate afghane per unirsi ai loro ranghi, secondo quanto dichiarato da Waheedullah Hashimi, membro coinvolto nelle decisioni del gruppo, durante un'intervista.

Il successo di un simile reclutamento è ancora incerto. Migliaia di soldati sono stati uccisi dall'insurrezione talebana negli ultimi 20 anni, e recentemente il gruppo ha preso di mira piloti afghani addestrati dagli Stati Uniti, dato il loro ruolo chiave.

La struttura di potere delineata da Hashimi sarebbe simile al modello usato dai Talebani durante il loro ultimo periodo a capo dell'Afghanistan, tra il 1996 e il 2001. L'allora leader supremo Mullah Omar rimase nell'ombra, lasciando la gestione quotidiana dello stato a un consiglio in rotazione.

Akhundzada probabilmente avrà un ruolo superiore al presidente del consiglio, simile alla funzione del presidente della nazione, ha aggiunto Hashimi.

"Forse il vice (di Akhundzada) agirà come 'president'", ha detto Hashimi, parlando in inglese.

Il leader supremo dei Talebani conta tre vice: Mawlavi Yaqoob, figlio di Mullah Omar, Sirajuddin Haqqani, leader del potente network militare Haqqani, e Abdul Ghani Baradar, a capo dell'ufficio politico Talebano a Doha e uno dei membri fondatori del gruppo.

Molte questioni riguardanti la gestione in Afghanistan da parte dei Talebani devono essere ancora finalizzate, secondo Hashimi, ma l'Afghanistan non sarà una democrazia.

"Non ci sarà affatto un sistema democratico, poiché non ha fondamenta nel nostro paese", ha detto. "Non discuteremo quale tipo di sistema politico dovremmo applicare in Afghanistan, perché è chiaro. È la legge della 'sharia' e questo è quanto".

Hashimi ha aggiunto che parteciperà a un meeting della leadership talebana, previsto questa settimana, per discutere le questioni di governance.

Nell'ambito del reclutamento dei soldati e dei piloti che hanno lottato per il governo afghano deposto, Hashimi ha affermato che i Talebani intendono formare una nuova forza nazionale che includerà sia i membri del gruppo che i soldati governativi disposti a unirsi.

"La maggior parte di loro sono stati addestrati in Turchia, Germania e Inghilterra. Quindi li contatteremo per riportarli alle loro posizioni", ha detto.

"Chiaramente ci saranno alcune modifiche, alcune riforme nell'esercito, ma abbiamo ancora bisogno di loro e li chiameremo affinché si uniscano a noi", ha aggiunto.

Hashimi ha affermato che i Talebani hanno particolarmente bisogno di piloti, poiché non ne hanno, pur avendo ottenuto diversi elicotteri e altri velivoli in diversi hangar afghani, durante la guerra lampo avvenuta nel paese dopo il ritiro degli eserciti stranieri.

"Abbiamo contatti con diversi piloti", ha detto. "E abbiamo chiesto loro di venire e unirsi, unirsi ai loro fratelli, al loro governo. Abbiamo chiamato molti e stiamo cercando i numeri (di altri piloti) per chiamarli e invitarli ai loro ruoli".

Secondo quanto affermato da Hashimi, i Talebani prevedono che gli stati confinanti restituiranno i velivoli atterrati nei loro territori - un apparente riferimento ai 22 aerei militari, 24 elicotteri e centinaia di soldati afghani fuggiti in Uzbekistan durante lo scorso weekend.

(Tradotto a Danzica da Enrico Sciacovelli, in redazione a Roma Stefano Bernabei)

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli