ESCLUSIVA - Covid-19, Ue chiede più dosi Moderna, cerca accordi con Valneva, Novavax

di Francesco Guarascio e Elvira Pollina
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Quattro fiale e una siringa davanti al logo Moderna

di Francesco Guarascio e Elvira Pollina

BRUXELLES/MILANO (Reuters) - L'Unione europea è in trattative con Moderna per ordinare ulteriori dosi del vaccino contro il Covid-19, anche se l'azienda sta chiedendo un prezzo più alto.

Inoltre la Ue sta cercando di concludere degli accordi per i vaccini di Valneva e Novavax , secondo due funzionari del blocco e un documento interno.

Il blocco, con una popolazione di quasi 450 milioni di abitanti, ha già richiesto complessivamente quasi 2,3 miliardi di dosi di vaccini, sviluppati da sei diversi produttori. La maggior parte dei vaccini richiede due somministrazioni e finora solo due vaccini -- quelli di Pfizer/BioNTech e di Moderna -- sono stati autorizzati per l'uso all'interno del blocco.

Anche se le consegne non sono ancora iniziate, l'Unione europea sta già chiedendo dosi addizionali da Moderna, secondo un documento interno preparato dal ministero tedesco della Sanità e consultato da Reuters, con il blocco impegnato a vaccinare quante più persone possibili in previsione di un picco di contagi.

I due funzionari, parlando in anonimato, hanno confermato che le trattative con Moderna per ulteriori dosi sono ora in corso. Tuttavia la società ha richiesto un prezzo raddoppiato rispetto a quello concordato nel primo contratto, secondo una delle fonti.

Ciò ha complicato le trattative, ha aggiunto il funzionario.

Nessuna delle due fonti ha riferito il numero esatto di dosi desiderate dal blocco.

Moderna non ha commentato.

La Commissione europea, che coordina le trattative con i produttori di vaccini, non ha risposto immediatamente a una richiesta per un commento.

Per il primo contratto con Moderna, l'Unione europea puntava a un prezzo inferiore a 25 dollari per dose, secondo quanto riferito a Reuters a novembre da un negoziatore Ue. Il prezzo poi concordato non è stato rivelato.

Alcuni paesi Ue hanno preferito non richiedere la loro quota di vaccini Moderna prevista nel primo ordine Ue, secondo il documento tedesco, anche se ogni paese del blocco da 27 nazioni ha diritto a una porzione delle dosi equivalente alla propria percentuale all'interno della popolazione dell'Unione europea.

Non è chiaro perché alcuni governi abbiano preso questa decisione.

Secondo il documento, la Germania si è assicurata 50 milioni di dosi, o almeno un terzo delle dosi del vaccino Moderna richieste finora dall'Unione europea, pur avendo una popolazione inferiore al 20% rispetto alla popolazione totale del blocco.

L'Unione europea è anche impegnata in trattative con il gruppo farmaceutico francese Valneva per un potenziale accordo per il proprio candidato al vaccino contro il Covid-19, secondo due funzionari Ue coinvolti nei negoziati.

Valneva e la Commissione europea non hanno risposto a una richiesta per un commento.

L'Unione europea è anche vicina alla firma di un contratto con l'azienda statunitense Novavax per una fornitura fino a 200 milioni di dosi del proprio vaccino, ha detto uno dei funzionari Ue, aggiungendo che la conclusione dell'accordo è "imminente".

Novavax non è stata disponibile nell'immediato per un commento.

(Tradotto da Redazione Danzica, in redazione a Milano Gianluca Semeraro)