ESCLUSIVA - Merkel difende uscita Germania da nucleare nonostante sfide climatiche

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La cancelliera tedesca Angela Merkel durante un'intervista con Reuters a Berlino

di Andreas Rinke

BERLINO (Reuters) - La cancelliera tedesca Angela Merkel ha difeso la sua decisione di eliminare gradualmente l'energia nucleare, sebbene abbia reso più difficile lo svezzamento dell'economia tedesca dai combustibili fossili.

Nel corso di un'intervista a Reuters la cancelliera uscente ha anche detto di essere contraria a qualsiasi piano dell'Unione europea che punti a etichettare l'energia nucleare come "sostenibile".

"È vero, naturalmente, che ci ritroviamo ora ad affrontare il compito molto ambizioso e impegnativo di completare la transizione energetica, eliminando gradualmente il carbone e l'energia nucleare", ha detto la Merkel, che si dimetterà una volta che un nuovo governo si sarà insediato dopo le elezioni di settembre.

"Ma è anche vero che ne varrà la pena per il nostro Paese se lo faremo bene".

Merkel, che ha guidato la Germania per 16 anni, ha spinto Berlino ad abbandonare il nucleare dopo il disastro di Fukushima di una decina di anni fa, decisione condivisa dalla maggior parte dei tedeschi.

In questo modo la Germania è diventata però maggiormente dipendente dal carbone e non è riuscita a raggiungere, entro lo scorso anno, l'obiettivo di riduzione delle emissioni di gas serra del 40% rispetto ai livelli del 1990, oltre ad aver registrato un aumento dei costi dell'energia per l'industria e le famiglie.

Merkel è stata accusata di non aver investito abbastanza nella promozione dell'espansione di fonti di energia rinnovabile, come i parchi eolici e solari, anche se il governo guidato dalla cancelliera ha spinto per una graduale eliminazione del carbone entro il 2038.

I tre partiti in trattative per formare un nuovo governo vogliono anticipare tale scadenza al 2030.

L'esecutivo Ue, la Commissione europea, sta elaborando una "tassonomia" della finanza sostenibile, che stabilisca quali attività soddisfano i criteri ambientali e sono idonee ai finanziamenti nell'ambito di un programma di investimento sostenibile del blocco.

Un documento visionato da Reuters a marzo indicava che gli esperti si apprestavano a definire l'energia nucleare sostenibile poiché non prevede emissioni di anidride carbonica prodotte dai combustibili fossili.

Merkel ha detto che la Germania continuerà ad opporsi al piano, ma ha riconosciuto che sarà difficile tirare dalla sua parte 19 Stati membri che possano fermarlo.

"È difficile bloccare la procedura in quanto tale una volta che la Commissione europea presenta un atto", ha detto Merkel.

"In Germania crediamo -- tra i diversi partiti -- che l'energia nucleare non dovrebbe essere classificata come pulita al pari dell'energia eolica e solare".

"Per la Francia, ad esempio, è una tecnologia di transizione. Noi sosteniamo che sia il gas naturale a dover essere classificato in questo modo".

(Tradotto in redazione a Danzica da Michela Piersimoni, in redazione a Roma Stefano Bernabei)

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