Ue parla con Moderna per nuove dosi vaccino, Astrazeneca offre dosi da fuori blocco

di Elvira Pollina e Francesco Guarascio
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Una fiala, una siringa e degli omini disposti davanti alla bandiera della Ue. Immagine a scopo illustrativo

di Elvira Pollina e Francesco Guarascio

BRUXELLES (Reuters) - La Ue sta tenendo dei colloqui con Moderna per l'acquisto di ulteriori dosi del vaccino contro il Covid-19 mentre Astrazeneca, con la quale le trattative si sono arenate, ha suggerito di consegnare dosi del vaccino prodotte fuori dal blocco per compensare i tagli alle forniture.

Lo hanno riferito due fonti della Ue.

L'Unione europea si è posta l'obiettivo di vaccinare il 70% della popolazione adulta entro la fine dell'estate, ma fatica ad assicurarsi le dosi promesse dalle case farmaceutiche.

Bruxelles sta tentando ora di espandere le riserve dei vaccini, che ammontano già a circa 2,3 miliardi di dosi da sei diverse case farmaceutiche per la popolazione di 450 milioni di abitanti.

La Ue sta negoziando un nuovo accordo di fornitura con Moderna che potrebbe quasi raddoppiare il volume delle dosi del vaccino da parte dell'azienda di biotecnologie statunitense, secondo quanto riferito a Reuters da due funzionari senior della Ue coinvolti nei colloqui.

I funzionari hanno parlato in condizione di anonimato data la riservatezza delle trattative.

L'accordo in fase di negoziazione prevede che la Ue riceva 150 milioni di dosi aggiuntive da Moderna, che vanno a sommarsi alle 160 milioni di dosi già prenotate e la cui distribuzione è stata avviata lo scorso mese.

Uno dei due funzionari ha detto che una parte delle dosi previste dal nuovo accordo potrebbe essere consegnata entro giugno.

Il secondo è stato più cauto e ha sottolineato le difficoltà che Moderna ha incontrato nella consegna di appena 10 milioni di dosi alla Ue nel primo trimestre del 2021.

Moderna non ha commentato le trattative con la Ue. Ha tuttavia detto che sta intrattenendo colloqui con gli enti regolatori di diversi Paesi in merito alla possibilità di aumentare il numero delle dosi in ogni fiala da 10 a 15.

La Commissione non ha immediatamente risposto a una richiesta di commento.

Venerdì alcuni funzionari della Ue e i dirigenti di AstraZeneca hanno discusso dei tagli alle consegne annunciati dalla casa farmaceutica anglo-svedese il mese scorso, quando ha comunicato di aver ridotto i target di fornitura per il blocco a causa di alcuni problemi alla produzione.

In seguito a forti pressioni AstraZeneca, che ha sviluppato il vaccino in collaborazione con l'Università di Oxford, ha proposto di incrementare le forniture a 40 milioni per il primo trimestre.

Bruxelles e AstraZeneca stanno tenendo dei colloqui settimanali per trovare soluzioni che consentano un rapido aumento della produzione, secondo le due fonti.

I dirigenti di AstraZeneca hanno detto venerdì ad alcuni funzionari Ue che per accelerare le forniture al blocco la società potrebbe consegnare delle dosi prodotte al di fuori dell'Europa, secondo le due fonti. Una delle due ha detto che tra i fornitori potrebbe esserci il Serum Institute of India (Sii).

Anche l'agenzia del farmaco britannica sta esaminando i processi di produzione presso lo stabilimento del Sii, mossa che potrebbe aprire la strada alle consegne del vaccino Astrazeneca dal sito indiano alla Gran Bretagna e ad altri Paesi, hanno detto due fonti.

Il Sii è il principale fornitore di vaccini ai Paesi più poveri nell'ambito del programma co-condotto dall'Organizzazione mondiale della sanità. Non è chiaro se queste forniture possano essere impattate da possibili consegne a Paesi più abbienti.

AstraZeneca ha inoltre menzionato uno stabilimento di produzione negli Stati Uniti come possibile fornitore per la Ue, ma non ha indicato volume e tempistiche delle consegne, secondo una delle fonti.

AstraZeneca e il Sii non sono stati immediatamente disponibili per un commento.

(Tradotto da Redazione Danzica, in redazione a Milano Gianluca Semeraro, michela.piersimoni@thomsonreuters.com, +48 587696616)