Esecuzioni in Iran, l'Ue "sconvolta"

Le proteste a sostegno dei manifestanti iraniani continuano in tutta Europa, ma Teheran non si ferma. Questo sabato il regime dei Mullah ha giustiziato per impiccagione altri due giovani iraniani, accusati di essere coinvolti nella morte di un paramilitare durante le proteste di piazza che agitano il paese da ormai quattro mesi.

Salgono così a quattro le esecuzioni capitali in relazione alle manifestazioni in Iran, tutte di giovani ventenni.

Secondo le famiglie dei due giustiziati, le confessioni sarebbero state estorte sotto tortura e le condanne pronunciate al termine di un processo farsa.

Dura condanna dell'Ue

Anche l'unione europea condanna le decisioni di Teheran. Nabila Massrali, portavoce del capo della diplomazia europea Josep Borrell, ha invitato le autorità iraniane a mettere fine alle pene di morte contro i manifestanti.

Secondo gli attivisti, sono almeno 16 le condanne a morte pronunciate in processi a porte chiuse e sommari. Più di 500 manifestanti hanno perso la vita dall'inizio del movimento e sarebbero quasi 20.000 le persone arrestate, secondo le organizzazioni che cercano di sorvegliare il rispetto dei diritti umani da parte del regime.