Esercito italiano: da 20 anni i nostri soldati in Kosovo

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Roma, 20 set. (askanews) - Si è conclusa con una cerimonia militare a Caserta, alla presenza del Capo di Stato Maggiore dell'Esercito, Salvatore Farina, del Comandante Generale dell'Arma del Carabinieri, Giovanni Nistri, degli ex Comandanti del Contingente italiano in Kosovo, del sindaco di Caserta e di altre autorità locali, la due giorni di celebrazioni per il ventennale dell'ingresso del Contingente Italiano in Kosovo, avvenuto nel giugno del 1999. La manifestazione è stata aperta ufficialmente ieri nei saloni della Reggia di Caserta con la conferenza storico rievocativa tenuta dal generale Mauro Del Vecchio, primo Comandante del Contingente Italiano in Kosovo e Comandante della Brigata Bersaglieri "Garibaldi", che ha ripercorso l'ingresso nei territori kosovari dei militari italiani raccontando la sua esperienza, e insieme a lui il generale Carlo Cabigiosu primo Comandante italiano della Forza Nato di Kfor.

Come spiegato dal generale Farina si tratta di una missione importante che "contribuisce alla stabilizzazione dei Balcani occidentali e, in termini più ampi, dell'intera Europa" e l'Esercito Italiano "svolge un ruolo primario sia per il mantenimento della sicurezza nell'area sia per l'integrazione degli attori regionali con l'Unione Europea". "La nostra tradizione culturale improntata al dialogo e al rispetto verso il prossimo e la formazione attenta e costante dei nostri militari sono stati elementi fondamentali per ottenere in Kosovo la fiducia, la sinergia, il dialogo e il rispetto tra le parti" ha ricordato. Attualmente all'operazione "Joint Enterprise" in Kosovo partecipano 28 paesi, con un impegno complessivo di forze di circa 4000 unità, ed il Comando della Kosovo Force è affidata in modo continuativo ad un generale dell'Esercito italiano dal 2013.