Esgastolo ostativo, Giorgis: Consulta non dice mitigare repressione

Lsa

Roma, 25 ott. (askanews) - "Aspettiamo di leggere le motivazioni della sentenza della Corte Costituzionale. Una cosa però possiamo già dirla: la decisione della Corte, stando a quanto possiamo leggere dal comunicato stampa, da un lato rimuove una presunzione assoluta di pericolosità, ma questa apertura non significa affatto far venire meno la peculiarità del fenomeno mafioso e della criminalità connessa al fenomeno mafioso". Lo afferma il sottosegretario alla Giustizia Andrea Giorgis (PD) è intervenuto ai microfoni di Radio Cusano Campus.

"Non credo si possa trarre né una sorta di esortazione a mitigare l'azione repressiva dello Stato, né si possa immaginare che per i soggetti sottoposti al 41 bis possano applicarsi le stesse procedure a livello di benefici che vengono applicate per gli altri casi. A coloro che non si sono dissociati ma hanno dimostrato di aver rescisso ogni legame con l'organizzazione mafiosa, non è affatto detto che debbano essere estese le attuali discipline. Io credo sarebbe ragionevole - conclude - che il legislatore introducesse una disciplina che preveda altre condizioni, ad esempio un giudizio collegiale dei giudici di sorveglianza che non esponga a possibili pressioni e minacce i giudici stessi. Il fenomeno mafioso ha una specificità che giustifica risposte eccezionali".