Eso, così megacostellazioni satellitari impattano su … -2-

Red

Roma, 5 mar. (askanews) - Lo studio rileva inoltre che il maggiore impatto graverebbe sulle survey a largo campo, in particolare quelle effettuate con grandi telescopi. Per esempio, fino al 30% al 50% delle esposizioni con l'Osservatorio statunitense Vera C. Rubin della National Science Foundation (non una struttura dell'ESO) sarebbero "gravemente colpite", a seconda del periodo dell'anno, dell'ora della notte e delle assunzioni semplificate usate nello studio. Le tecniche di mitigazione che potrebbero essere applicate ai telescopi dell'ESO non funzionerebbero in questo caso, ma vengono esplorate attivamente altre strategie. Sono necessari ulteriori studi per comprendere appieno le implicazioni scientifiche della perdita di dati osservativi e della complessità risultante nella loro analisi.

I telescopi per survey a largo campo come l'Osservatorio Vera Rubin possono scansionare rapidamente grandi regioni di cielo e sono perciò cruciali per individuare fenomeni di breve durata come le supernove o asteroidi potenzialmente pericolosi. Grazie alla loro capacità unica di generare insiemi di dati molto grandi e di trovare obiettivi di osservazione per molti altri osservatori, le comunità astronomiche e le agenzie di finanziamento in Europa e altrove hanno classificato i telescopi per survey a largo campo una priorità assoluta per gli sviluppi futuri in astronomia.

Gli astronomi, sia professionisti che dilettanti, sono preoccupati anche dell'effetto che le mega-costellazioni satellitari potrebbero avere sulle vedute incontaminate del cielo notturno. Lo studio mostra che circa 1600 satelliti delle costellazioni, la maggior parte dei quali sarà bassa nel cielo - entro 30 gradi dall'orizzonte - si troveranno al di sopra dell'orizzonte di un osservatorio a latitudine media. Al di sopra di questo limite - cioè nella zona del cielo in cui si svolgono la maggior parte delle osservazioni astronomiche - ci saranno circa 250 satelliti delle costellazioni in ogni dato momento. Mentre sono tutti illuminati dal sole al tramonto e all'alba, un numero sempre maggiore entra nell'ombra della Terra verso la metà della notte.

Lo studio dell'ESO assume la luminosità per i satelliti: con questa assunzione, fino a circa 100 satelliti potrebbero essere abbastanza luminosi da essere visibili a occhio nudo durante le ore del crepuscolo, circa 10 dei quali sarebbero più alti di 30 gradi di elevazione. Tutti questi numeri diminuiscono velocemente a mano a mano che la notte diventa più scura e i satelliti entrano nell'ombra della Terra. Complessivamente, queste nuove costellazioni satellitari dovrebbero raddoppiare il numero di satelliti visibili a occhio nudo nel cielo notturno sopra i 30 gradi.

(segue)