Esperta dell'Ocse sul Covid: "La mortalità in Italia è alta per età e sfortuna"

Valentina Arcovio
·2 minuto per la lettura

AGI - "L'elevato numero di morti per Covid-19 registrato in Italia potrebbe dipendere da diversi fattori. In primis, la sfortuna di essere stata tra i primi paesi colpiti dalla prima ondata. E poi dal fatto che la popolazione è piu' anziana rispetto ad altri paesi europei". È così che Francesca Colombo, direttore della Divisione Salute dell'Ocse, spiega all'AGI le possibili ragioni dietro l'alta mortalita' per Covid-19 resa evidente dal Rapporto "Health at Glance Europe", pubblicato oggi dall'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico.

"L'Italia è stata certamente sfortunata a essere tra le prime vittime della prima ondata di questa pandemia", dice Colombo. "E' stata quindi colta alla sprovvista e impreparata a difendersi prontamente dalla diffusione del virus", aggiunge.

"È evidente che, a differenza dei primi paesi asiatici colpiti da Covid-19, in passato alle prese con altri virus come Mers e Sars, l'Italia ha pagato il prezzo dell'inesperienza. Non è infatti - continua Colombo - riuscita a proteggersi adeguatamente nelle prime cruciali fasi della pandemia".

Inoltre, ad aggravare la situazione sarebbe stata anche l'alta presenza di persone anziane e con malattie croniche, notoriamente più fragili al Covid-19. "L'Italia è tra i paesi più anziani con un'alta percentuale di persone di età superiore agli 80 anni", evidenzia Colombo. "Se a questo si aggiunge una scarsa preparazione iniziale, ecco spiegata l'elevata mortalità", aggiunge.

Ora sarà importante capire cosa ci diranno i dati riguardanti la seconda ondata. "A differenza della prima ondata, questa volta ci sono paesi che pare siano stati colpiti prima dell'Italia, come ad esempio la Francia", sottolinea Colombo. "Bisognerà inoltre valutare il contributo delle misure di contenimento messe in atto questa volta, come l'uso delle mascherine, il distanziamento sociale e l'igiene delle mani", conclude.