Esplosione in Afghanistan: 24 morti durante il comizio di Ghani

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L’ennesima esplosione si è verificata oggi, martedì 17 settembre durante il comizio elettorale di Ashraf Ghani, presidente dell’Afghanistan. Un attacco suicida ha causato la morte di 24 persone e almeno altre 31 sono rimaste ferite.

Esplosione ad un comizio in Afghanistan: 24 morti

Un attentatore suicida si è fatto esplodere su una moto nel luogo in cui Ashraf Ghani stava tenendo un comizio elettorale. L’attentato si è verificato in una delle strade principali di Char-e-Kar, nella provincia di Parwan, a nord della capitale Kabul.

Il bilancio provvisorio, reso noto da Abdul Qasim Sangin, direttore del Parwan central Hospital, è di 31 feriti e 24 morti, inclusi donne e bamnbini. Il portavoce del ministro degli Interni Nasrat Rahimi ha reso noto che quattro delle vittime sono soldati. Il presidente Ghani, che spera di ottenere il mandato per altri cinque anni nelle elezioni del 28 settembre, è rimasto illeso.

Poco dopo è avvenuta un’altra esplosione a Kabul, nei pressi di Green Village, area in cui sono situati il ministero della Difesa, i compound della Nato e un’ambasciata americana. Il bilancio è qui di 22 morti e numerosi feriti, portando quindi a 46 le vitime odierne accertate. I Talebani, che si stimano essere attivi sul 70% del territorio afghano, hanno già rivendicato entrambi gli attentati, confermando che anche per quest’ultimo si è trattato di un attacco suicida.

Gli stessi hanno ammonito che continueranno la loro campagna contro il governo per dissuadere i cittadini a votare alle prossime elezioni. Nel solo settembre i loro attacchi, 5 in totale, hanno causato sessanta morti e quasi duecento feriti.