Esplosione Alessandria: il dolore delle famiglie delle vittime

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A poco più di 24 ore dalla tragica esplosione in cui hanno perso la vita tre vigili del fuoco continuano le esternazioni di cordoglio e vicinanza alle famiglie delle vittime sia sui social che in forma privata. Manifestazioni di affetto anche nei confronti del corpo nazionale dei Vigili dei Fuoco: sono infatti molte le caserme che tra la giornata di ieri e la notte sono state prese d’assalto da messaggi, telefonate e mazzi di fiori lasciati all’esterno. Proprio in questo clima di estremo dolore arriva la testimonianza del comandante dei vigili del fuoco di Bergamo: Calogero Turturici per anni ha lavorato ad Alessandria, ed è stato proprio lui a dover comunicare ai parenti di una delle vittime l’accaduto.

Esplosione Alessandria: il dolore della famiglie

Non dimenticherò mai le lacrime della moglie di Matteo (Gastaldo, 46 anni, ndr) quando le ho detto che suo marito non sarebbe più tornato a casa” ha detto, ancora scosso, il comandante. Il pompiere 46enne è rimasto ucciso dalla violenta deflagrazione che ha distrutto una cascina nell’Alessandrino nella notte tra lunedì e martedì. Ad avvertire la moglie dell’uomo è stato appunto Turturici. Quest’ultimo era stato vicecomandante ad Alessandria tra il 2005 e il 2011 e proprio in questi giorni era tornato in zona per fare visita alla famiglia che vive lì. Al momento dell’esplosione gli ex colleghi lo hanno subito chiamato chiedendogli disperatamente aiuto.

I fatti e le indagini

Stando alle ricostruzioni ufficiali, i vigili del fuoco hanno ricevuto una richiesta di intervento attorno alle 23 per un incendio in una cascina. La prima deflagrazione è stata registrata attorno a mezzanotte, mentre la seconda, quella fatale, circa un’ora dopo. I pompieri sarebbe infatti stati investiti dal crollo dello stabile restando sotto le macerie senza alcuna possibilità di uscirne. Se le prime ipotesi parlavano di fuga di gas o incendio, con il passare delle ore si è fatta strada un’altra terribile pista: quella dolosa. Dopo aver trovato i timer e alcuni inneschi, infatti, il procuratore capo di Alessandria ha affermato di sospettare che si sia trattato di un esplosione provocata volontariamente.